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Consolidamenti sismici edifici

del 23/03/2017
CHE COS'È?

Consolidamenti sismici edifici: definizione

I consolidamenti sismici degli edifici sono interventi che rivestono un valore fondamentale nel nostro Paese, che – come noto – è caratterizzato da una grande vulnerabilità rispetto alle azioni sismiche. Il fatto che la maggior parte del patrimonio edilizio esistente abbia un prestigio elevato dal punto di vista ambientale, dal punto di vista artistico e dal punto di vista architettonico costituisce un motivo in più per intervenire in maniera efficace. La normativa nazionale definisce tre differenti categorie di intervento: si tratta degli interventi di adeguamento, degli interventi di miglioramento e degli interventi locali. Lo scopo degli interventi di adeguamento è quello di raggiungere i livelli di sicurezza che le norme prevedono; lo scopo degli interventi di miglioramento è quello di migliorare la sicurezza strutturale esistente, anche se ciò non vuol dire per forza arrivare ai livelli di sicurezza che le norme prevedono; lo scopo degli interventi locali, che riguardano elementi isolati e sono indicati anche come riparazioni, è – infine quello di garantire un miglioramento delle condizioni di sicurezza.


COME SI FA

Quali sono gli obblighi da rispettare per i consolidamenti sismici degli edifici?

La legge impone l’obbligatorietà dei collaudi statici per gli interventi di miglioramento e per quelli di adeguamento: ciò vuol dire che è necessario verificare se dopo gli interventi le strutture sono in grado di sopportare le combinazioni delle azioni di progetto incluse nelle Norme Tecniche per le Costruzioni garantendo il livello di sicurezza che le norme stesse richiedono. Nell’eventualità in cui il responso sia negativo, le parti strutturali non idonee devono essere adeguate.

Come deve essere organizzato il progetto dell’intervento di miglioramento o di adeguamento sismico?

Questo progetto deve includere, per tutte le tipologie costruttive, la scelta dei materiali e delle tecniche, la scelta motivata del tipo di intervento e l’analisi strutturale, effettuata tenendo conto delle caratteristiche della struttura post-intervento. Oltre a ciò, deve far parte del progetto anche la verifica della struttura eseguita prima dell’intervento, in cui siano individuate le carenze a cui porre rimedio. In realtà, a livello pratico le cose sono un po’ più complicate, e vi sono delle circostanze nelle quali la verifica prima di un intervento di adeguamento sismico appare inutile: è il caso della sopraelevazione di un edificio, per la quale sembra essere sufficiente unicamente la verifica effettuata in seguito alla sopraelevazione.


CHI

Le imprese edilizie.


FAQ

1. Quali sono gli interventi di miglioramento per i consolidamenti sismici?

Si parla di interventi di miglioramento per indicare tutti quei lavori che determinano una significativa alterazione della duttilità, della resistenza o della rigidezza dei singoli elementi; essi, inoltre, possono introdurre degli elementi strutturali nuovi in maniera tale che venga modificato in maniera consistente il comportamento strutturale, rispetto alle azioni sismiche, sia a livello globale che a livello locale. Come è ovvio, si parla di una modifica in senso migliorativo: si può trattare di una trasformazione da fragili a duttili dei meccanismi di collasso, di una riduzione delle irregolarità in elevazione e in pianta, di un maggiore impegno degli elementi più resistenti, e così via. L’indicatore di rischio sismico che deve essere attribuito alla struttura deve essere sempre esplicitato per gli interventi di miglioramento: esso dipende dal rapporto tra l’accelerazione al suolo che può essere assorbita dalla struttura e l’accelerazione al suolo che la normativa individua per permettere di considerarla sismicamente adeguata.
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