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Riflettori sulle partite Iva

del 29/01/2011
di: di Cristina Bartelli
Riflettori sulle partite Iva
Gli occhi del fisco puntati sulle partite Iva. L'amministrazione finanziaria, secondo quanto risulta a ItaliaOggi starebbe mettendo a punto una nuova arma per perfezionare il monitoraggio e il controllo dei contribuenti titolari di partite Iva. La novità dovrebbe viaggiare su una piattaforma informatica sganciata da quelle che attualmente consentono la verifiche delle partite Iva solo attraverso la presentazione delle dichiarazioni. Il controllo infatti, sarà effettuato attingendo dalla sola anagrafe tributaria. In particolare la scrematura sarà condotta in via sperimentale per quelle persone fisiche che al 31 dicembre 2008 risultavano maggiorenni e per le persone non fisiche, società e associazioni che sempre nel 2008 risultavano in attività. La logica che l'amministrazione ha scelto di seguire è proprio quella di operare un monitoraggio dei soggetti titolari di partita Iva ma sganciati dalla presentazione della dichiarazione. Attualmente sul mondo di oltre cinque milioni di partite Iva vigilano infatti Radar che è un faro puntato sul mondo dichiarativo e Apple che invece focalizza la propria attenzione sulle singole fattispecie di contribuenti. Il nuovo applicativo laddove potrà invece consentire di verificare tra gli altri quei soggetti partite Iva senza dichiarazione e cioè quei soggetti che anche con partita Iva attiva non risultano aver presentato alcun documento fiscale. L'amministrazione considera queste partite Iva come dormienti, di solito soggetti che pur avendo concluso l'attività non hanno comunicato la cessazione della partita Iva. La mole di lavoro per la verifica e l'attività di monitoraggio è elevata, considerato che la stima delle partite Iva dormienti o meno si attesta, dato 2009, intorno ai nove milioni. Di queste due milioni sono quelle che nel corso del tempo, non hanno registrato neanche un'operazione o comunque la presentazione di qualunque documento fiscale. E che l'attenzione dell'amministrazione finanziaria si stia concentrando sempre di più su questo vero e proprio esercito lo dimostra anche la manovra d'estate, dove sono previste alcune norme mirate a determinare una stretta sui controlli. Non solo. Nell'audizione in commissione finanze della Camera, il comandante della Guardia di finanza Nino Di Paolo ha riconosciuto come costante l'azione di verifica e monitoraggio sui titolari di partita Iva, confermando anche per il 2011 i numeri di controlli del mondo Iva (si veda ItaliaOggi del 26/01/2011). Il decreto 78/2010, la cosiddetta manovra estiva, ha stabilito infatti, all'articolo 23, che le imprese che cessano l'attività entro un anno dalla data d'inizio finiscono in maniera automatica nelle liste della selezione delle posizioni da sottoporre a controllo da parte di Agenzia delle entrare, Guardia di finanza e Inps. E la finalità della norma è quella di assicurare una vigilanza sistematica sulle situazioni a specifico rischio di evasione, frode fiscale e contributiva. Il direttore dell'Agenzia delle entrate, Attilio Befera, ha di recente evidenziato come proprio nell'agenda del fisco 2011, oltre all'attuazione del redditometro ci sia un'azione di contrasto all'evasione contro particolari fattispecie: «L'obiettivo è controllare le aziende apri e chiudi e le imprese in perdita sistematica. Stiamo effettuando uno studio approfondito sulle partite Iva a questo scopo».

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