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La riforma forense riprende il cammino

del 28/01/2011
di: Gabriele Ventura
La riforma forense riprende il cammino
La riforma forense riparte alla camera. L'altro ieri è infatti iniziato l'esame in commissione Giustizia, con la relazione introduttiva di Roberto Cassinelli (Pdl). Si sblocca quindi il ddl (ac 3900) di riordino dell'avvocatura dopo che il testo, approvato in prima lettura al Senato, era approdato a Montecitorio a fine novembre 2010. Quanto all'iter, settimana prossima la commissione proseguirà i lavori, confrontandosi sulle altre proposte di legge di riforma dell'ordinamento presentate alla camera. «Poi sarà individuato un testo base», afferma il relatore, Cassinelli, «che sarà ragionevolmente quello approvato dal senato. Procederemo quindi con le audizioni ascoltando, tra l'altro, tutte le componenti più rappresentative della categoria forense e poi inizierà il dibattito». A questo proposito l'avvocatura ha già richiesto una serie di modifiche al testo approvato da Palazzo Madama. E cioè maggiori barriere all'accesso, il riconoscimento del potere regolamentare del Cnf e una disciplina delle specializzazioni più rigorosa. «La riforma», afferma ancora Cassinelli, «prevede misure sulle quali difficilmente si può dissentire. Verrà sottolineato l'obbligo per l'avvocato di curare il suo continuo aggiornamento per assicurare la qualità della prestazione offerta alla clientela. I minimi tariffari, aboliti dal decreto Bersani, saranno reintrodotti per porre fine alla mercificazione e allo svilimento della professione forense e per restituire ai cittadini il diritto ad una assistenza legale seria e qualificata». Soddisfazione da parte del Cnf. «Apprendiamo con viva soddisfazione che la commissione giustizia della Camera ha avviato l'esame della riforma forense con la relazione dell'onorevole Roberto Cassinelli», commenta il presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa. «Il Cnf auspica che l'esame possa essere celere al fine di concludere l'iter stanti le difficoltà in cui versa l'avvocatura».

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