Il giudizio, sottolinea il Censis, è la conseguenza della qualità dei servizi erogati, per una percentuale del 58,1%. Mentre, sulla alternativa «più tasse più servizi» o «meno tasse più servizi» il 55,7% degli intervistati, strano a dirsi, ha scelto la prima opzione; anche se il fisco viene ritenuto molto faticoso per stargli dietro a causa della complessità e della scarsa chiarezza del sistema, essendo fonti di disagio per il 79,9% del campione. Particolarmente per la tutela dei propri diritti, così come ha sottolineato il 72,3% dei contribuenti.
Vengono anche segnalate al Censis le richieste dei documenti per le agevolazioni, pari al 72,2%. Nello stesso tempo, il 68,2% lamenta tempi troppo lunghi per ottenere i rimborsi dovuti.
Infine, il 36,8% fa notare come negli ultimi tre anni il sistema fiscale abbia subito un peggioramento, restando tale per il 48,6% degli intervistati. Mentre, solo il 14,6% lo ritiene alquanto migliore.
Il contenuto di questa indagine è apparso interessante non solo per l'impegno profuso dalla Cisal nel seguire da vicino i risultati della politica fiscale attuata dal governo, ma anche per il ruolo che essa svolge nello specifico campo in materia di assistenza fiscale attraverso un proprio caf, diffuso sull'intero territorio nazionale. Un centro di assistenza fiscale che ha conquistato stima e fiducia tanto da parte degli assistiti, quanto dalla stessa organizzazione centrale e periferica degli uffici pubblici delle Entrate.
