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Partite Iva sotto la lente della Gdf

del 27/01/2011
di: di Cristina Bartelli
Partite Iva sotto la lente della Gdf
Partite Iva sotto la lente delle Fiamme gialle. Confermati anche per il 2011, 822 mila controlli per prevenire e contenere l'evasione, considerata di massa, attraverso verifica su singoli atti di gestione, sui rapporti di clienti e fornitori e altre sfaccettature del mondo delle partite Iva. Proseguirà poi il contrasto all'evasione con oltre 31 mila verifiche a società, imprese e lavori autonomi. E non solo. Durante l'attività del 2010 dei reparti della Guardia di Finanza, ha illustrato Nino Di Paolo, comandante generale della Guardia di finanza, durante un'audizione alla VI commissione finanze della camera, ieri, sono stati sottoposti a controllo 51 enti territoriali (8 regioni, 2 province e 41 comuni) nel corso di 21 indagini sugli strumenti finanziari degli enti locali per un ammontare di 9, 72 mld di euro.

Partite Iva. I controlli pianificati sulle partite Iva si concentrano sui singoli atti di gestione, sui rapporti tra clienti e fornitori, sull'emissione di scontrini, su ricevute e fatture, sulla circolazione di merci su strada e sull'identificazione di soggetti che sono in possesso di beni indicativi di alta capacità contributiva. A questa voce si lega anche il rinnovato interesse per gli accertamenti sintetici, che le fiamme gialle hanno portato avanti nell'ambito del progetto Perseo, specifico sul redditometro che ha reso possibili 404 verifiche. Non solo un ulteriore filone di indagine è stato quello sulle imprese e lavoratori autonomi completamente sconosciuti al fisco. I rilievi sono aumentati del 18% rispetto al 2009. Un test di efficacia del nuovo strumento informatico Ce. Te. messo a punto proprio per gli accertamenti sintetici

Frodi carosello Iva. Secondo i dati in possesso di Di Paolo, il valore riconducibile all'Iva evasa è pari a 2,8 mld di euro. Quello che si crea per il numero uno delle Fiamme gialle «Non è solo evasione fiscale ma anche la possibilità di vendere beni e servizi a prezzi inferiori a quelli praticati dagli operatori onesti che così subiscono una concorrenza sleale». E sulle frodi carosello il piano di controlli 2011 annuncia Di Paolo, sarà ulteriormente rafforzato

Lotta ai paradisi fiscali. Lussemburgo al 26% risulta essere il paese in cui si è concentrato il maggior fenomeno di evasione fiscale internazionale, seguito dalla Svizzera con il 25% e dal Regno Unito con il 7%. Anche per il 2011 continuerà l'analisi sulle liste di nominativi che attualmente sta consentendo di avere aperte 2.000 tra verifiche e indagini di polizia giudiziaria.

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