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La privacy cede al diritto d'accesso

del 22/01/2011
di: di Antonio Ciccia
La privacy cede al diritto d'accesso
Il consigliere può acquisire i tabulati delle telefonate fatte in comune e l'elenco dei cittadini non in regola con i tributi locali; e può anche avere deliberazioni e atti preparatori via mail. Per il privato porte aperte alle richieste di avere la copia delle cartelle esattoriali e i verbali dei sinistri stradali. Così si è pronunciata la commissione per l'accesso ai documenti amministrativi, nel corso di due sedute del 14 dicembre 1010 e dell'11 gennaio 2011. Ma vediamo in dettaglio i chiarimenti.

Tabulati telefonici. Il comune è tenuto a consentire l'accesso ai tabulati telefonici che il gestore del servizio trasmette periodicamente all'ente. Quindi il consigliere può averne copia e senza limitazione. Certo i tabulati telefonici non sono documenti amministrativi: sono rappresentazione di eventi materiali e non di atti detenuti dalla pubblica amministrazione o di attività da essa compiuti. Tuttavia l'articolo 43 del Testo unico degli enti locali (dlgs n. 267 del 2000), ha rilevato la commissione, attribuisce ai consiglieri comunali non il semplice diritto d'accesso a «documenti», ma il più ampio diritto di ottenere «tutte le notizie e le informazioni in loro possesso» utili al mandato. Quindi anche il tabulato telefonico può essere una fonte di informazioni utile al mandato e ciò basta a legittimare il diritto di accesso del politico (parere 14 dicembre 2010).

Consigliere telematico. Il consigliere comunale ha diritto a ricevere al suo indirizzo di posta elettronica le deliberazioni consiliari e di giunta e i relativi atti preparatori. Secondo la commissione in base al quadro normativo vigente, e alla ormai generalizzata diffusione degli strumenti informatici presso i soggetti pubblici e privati, l'accesso telematico deve essere sempre consentito Quindi al consigliere è sufficiente inoltrare la richiesta per avere tutti i documenti informatici (parere 11 gennaio 2011).

Elenchi evasori locali. Il consigliere comunale ha diritto di avere gli elenchi dei contribuenti locali e dei cittadini morosi nel pagamento dei tributi comunali. L'articolo 43, comma 2, del Testo unico degli enti locali riconosce al consigliere comunale il diritto di ottenere dagli uffici comunali tutte le notizie e le informazioni utili all'espletamento del proprio. Inoltre il comune non può limitare il diritto di accesso del consigliere comunale, anche se c'è il pericolo della divulgazione di dati: se il consigliere commette una illecita diffusione delle informazioni, il cittadino interessato potrà agire per il risarcimento dei danni solo nei confronti del consigliere comunale. E non dell'amministrazione che ha fornito gli elenchi dei morosi al consigliere. L'ente non è il controllore del consigliere e questi ne risponde personalmente. Si tratta di una tutela a posteriori, ma questo evita all'amministrazione di dover sindacare cosa è e cosa non è utile al mandato elettorale (parere 11 gennaio 2011).

Cartella esattoriale. Il cittadino, destinatario di cartelle esattoriali, ha diritto di avere copia delle cartelle medesime e della relata di notifica, nonché agli avvisi di cui all'articolo 50 del dpr n. 602 del 1973 e della connessa relata di notifica. Il contribuente non deve neppure specificare la motivazione della propria richiesta, che di norma sarà costituito dall'esercizio del diritto di difesa: l'irregolarità o la tardività della notificazione saranno fatte valere in giudizio contro l'ente impositore (parere 11 gennaio 2011).

Sinistro stradale. È possibile avere copia dei documenti relativi a un incidente statale, allo scopo di chiedere il risarcimento dei danni subiti. Nel caso specifico il comune aveva negato le copie ritenendo che i documenti fossero atti giudiziari sottoposti al segreto delle indagini. Con la conseguenza che dovrebbe essere il pubblico ministero ad autorizzare il rilascio delle copie.

La commissione è stata di diversa opinione, evidenziando che, nel caso specifico sottoposto al vaglio, l'amministrazione non ha esercitato poteri di polizia giudiziaria, ma il solo il potere-dovere di trasmettere all'autorità giudiziaria, in base all'articolo 347 del codice di procedura penale , una notizia di reato, acquisita nell'esercizio delle competenze amministrative. Solo nel caso in cui la denuncia sia stata presentata dalla pubblica amministrazione nell'esercizio delle sue funzioni di polizia giudiziaria, si è in presenza di atti di indagine soggetti al segreto istruttorio e, conseguentemente, sottratti all'accesso. Nel caso in cui, invece, la denuncia sia stata presentata all'autorità giudiziaria dalla pubblica amministrazione, nell'esercizio delle proprie istituzionali funzioni amministrative, non c'è ostacolo al rilascio delle copie (parere 11 gennaio 2011).

Condominio. Il condomino ha diritto di avere senza omissis la segnalazione all'azienda sanitaria locale effettuata dall'amministratore dello stabile ad oggetto gravi anomalie nel sistema di evacuazione dei fumi provenienti dalle canne fumarie collettive (parere 14 dicembre 2010).

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