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Il geologo al centro delle politiche ambientali

del 21/01/2011
di: Andrea Settefonti
Il geologo al centro delle politiche ambientali
Maggiore attenzione alla professione del geologo. A chiederlo è il neopresidente dell'Ordine nazionale dei Geologi, Gian Vito Graziano. «L'Italia vede ogni anno circa 2.000 terremoti di magnitudo superiore ai 2,5 gradi. Ci sono stati eventi sismici che negli ultimi 100 anni hanno superato i 6 e i 7 gradi, con costi sociali dell'ordine di qualche centinaio di miliardi di euro. Inoltre il 46% delle scuole e il 41% degli ospedali ricadono in area sismica. Per questo saper costruire in maniera sicura impone rigore e professionalità adeguata». Proprio per parlare di professionalità e di sicurezza delle costruzioni, ma anche di salvaguardia del territorio dal dissesto idrogeologico, l'Ordine ha organizzato per oggi, al Convitto della Calza di Firenze, il secondo Forum nazionale dei geologi italiani. Un appuntamento atteso tanto che in pochi giorni sono andati esauriti i 500 posti previsti. Temi del forum saranno, l'Italia e il dissesto idrogeologico, il rischio sismico e le norme da applicare. Ma anche, e soprattutto, qual è lo stato di salute del patrimonio edilizio e del patrimonio artistico italiano e quale misure occorre prendere. «Vogliamo focalizzare l'attenzione sulle nuove norme tecniche per le costruzioni e presentare delle linee guida», continua Gian Vito Graziano. «Il dibattito sulla sicurezza delle costruzioni deve passare anche dalla consapevolezza che occorre costruire su terreni che smorzano gli effetti del sisma e non su quelli che li amplificano. Da questo secondo forum, dopo quello specifico sul dissesto idrogeologico emerge in tutta la sua valenza il ruolo strategico svolto dal geologo a difesa delle nostre case, delle nostre scuole e del nostro territorio. Dopo 50 anni di attività di campo in un paese altamente sismico, il geologo è consapevole oggi di doversi porre ad interesse della collettività con adeguata esperienza e soprattutto con cognizione tecnica e scientifica, acquisendo la matrice etica dell'aggiornamento professionale continuo e obbligatorio».

Ad aprire l'evento Maria Teresa Fagioli, nuovo presidente dell'Ordine dei geologi della Toscana. «È un evento che contribuisce alla chiarezza normativa e alla semplificazione burocratica. Credo fermamente che questo sia uno dei più importanti doveri degli ordini professionali, verso la collettività prima ancora che verso i propri iscritti», commenta». Oltre al nuovo presidente, l'Ordine dei geologi ha rinnovato tutto il Consiglio nazionale. Ne fanno parte Vittorio D'Oriano, vicepresidente, Pierfederico De Pari, segretario, Giovanni Calcagnì, tesoriere, Paride Antolini, Giuliano Antonielli, Domenico Calcaterra, Paolo Cappadona, Corrado Cencetti, Eugenio Di Loreto, Piero Farabollini, Giuseppina Nocera, Michele Orifici, Sandro Rota, Giorgio Di Bartolomeo.

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