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Edili, via agli sgravi

del 21/01/2011
di: di Domenico Comegna
Edili, via agli sgravi
Operativo anche per il 2010 lo speciale sconto contributivo riservato al settore edile. Lo ricorda l'Inps nella circolare n. 7/2011. Si tratta dell'art. 1, comma 51 della legge n. 247/2007 che ha introdotto in maniera stabile la facoltà per il governo di confermare o rideterminare, con decreto del ministro del lavoro di concerto con il ministro dell'economia, la riduzione contributiva a favore delle imprese edili, introdotta dall'articolo 29 della citata legge n. 341/1995. Il decreto del 4 ottobre 2010 (in G.U. del 13 dicembre) ha confermato anche per l'anno 2010 la misura dell'11,50%

Lo sconto contributivo. La riduzione opera sull'ammontare delle contribuzioni previdenziali, diverse da quelle di pertinenza del fondo pensioni lavoratori dipendenti, dovute all'Inps e all'Inail, a favore delle aziende, per gli operai occupati con un orario di lavoro di 40 ore settimanali. Non spetta, quindi, per gli operai occupati con contratto di lavoro a tempo parziale. I datori di lavoro interessati sono quelli esercenti attività edile individuati dai codici Istat 1991 dal 45.11 al 45.45.2. L'agevolazione è subordinata al rispetto delle condizioni previste per l'accesso agli sgravi nel Mezzogiorno, comprese quelle dettate in materia di retribuzione imponibile. Lo sconto non spetta per quei lavoratori per i quali sono previste specifiche agevolazioni contributive ad altro titolo (a mero titolo di esempio, assunzione dalle liste di mobilità, contratti di inserimento/reinserimento ecc.).

Serve il Durc. Sulla materia è intervenuta la legge n. 248/2006 la quale ha introdotto ulteriori requisiti necessari ai fini della fruizione dell'agevolazione in parola, disponendo che i datori di lavoro del settore edile devono essere in possesso dei requisiti per il rilascio della certificazione di regolarità contributiva anche da parte delle casse edili e non devono aver riportato condanne passate in giudicato per la violazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio antecedente alla data di applicazione dell'agevolazione. La norma impone poi a tutti i datori di lavoro l'obbligo del rispetto del contratto collettivo, nonché il possesso dei requisiti di regolarità contributiva attestata tramite il Durc (Documento unico di regolarità contributiva).

Modalità operative. Il riconoscimento del beneficio sarà effettuato, da parte della procedura di controllo del flusso Uniemens, sulla base dei codici statistico contributivi e dei codici di autorizzazione attribuiti alle aziende. Per le operazioni di conguaglio, i datori di lavoro opereranno come segue: determineranno l'ammontare complessivo della riduzione contributiva spettante, ove non già operata, per i periodi di paga pregressi, in ogni caso non anteriori a «gennaio 2010», e lo esporranno in corrispondenza dell'elemento «Somma a credito» di «Causale a credito» «L207» di «Altre partite a credito» di «Denuncia aziendale». I datori di lavoro che hanno già operato la riduzione contributiva (cod. «L206») in relazione a periodi pregressi, non dovranno effettuare, per gli stessi periodi, alcun adempimento.

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