Consulenza o Preventivo Gratuito

Intra, istanze consegnate a mano

del 21/01/2011
di: di Roberto Rosati
Intra, istanze consegnate a mano
L'istanza per l'iscrizione nell'archivio dei soggetti autorizzati alle operazioni intracomunitarie può essere presentata a qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle entrate, ma deve essere consegnata direttamente, in quanto non sono previste altre modalità. Questo, al momento, è quanto si può desumere dal provvedimento dell'Agenzia delle entrate prot. n. 2010/188376 del 29 dicembre 2010. È probabile, in considerazione dell'importanza dell'adempimento, del rilevante interesse e delle diffuse incertezze, che l'Agenzia intervenga presto con ulteriori precisazioni, anche in merito ai contenuti dell'istanza.

L'autorizzazione. L'articolo 27 del dl n. 78/2010, attuato con due provvedimenti emanati dall'agenzia il 29 dicembre 2010, ha subordinato la possibilità di effettuare operazioni intracomunitarie (scambi di beni e/o di servizi con altri paesi membri) all'autorizzazione dell'Agenzia, rilasciata con un meccanismo di silenzio assenso, che comporta l'abilitazione della partita Iva dell'operatore nell'archivio informatico Vies. In generale, secondo quanto prevede il suddetto provvedimento, la richiesta di autorizzazione può essere espressa:

- in sede di inizio dell'attività, compilando il quadro I della dichiarazione anagrafica mod. AA7 o AA9 (ovvero, per gli enti non commerciali non soggetti passivi, la casella C del quadro A del mod. AA7), oppure

- in un momento successivo, «mediante apposita istanza da presentare direttamente ad un ufficio dell'agenzia delle entrate» (i soggetti non residenti che si identificano sensi dell'art. 35-ter del dpr 633/72 devono utilizzare necessariamente questa modalità, presentando l'istanza, in sede di identificazione diretta oppure successivamente, al Centro operativo di Pescara).

L'autorizzazione, se non viene negata mediante apposito atto entro trenta giorni, si intende rilasciata dal 31° giorno dalla manifestazione della volontà; in ogni caso, potrà essere successivamente revocata in base all'esito dei controlli dell'Agenzia.

La presentazione dell'istanza. In questa fase, la presentazione dell'istanza interessa tutti i contribuenti Iva (ovviamente se intendono effettuare operazioni intracomunitarie) che non hanno i requisiti per essere confermati nell'archivio Vies nell'ambito della procedura di revisione dell'archivio che l'agenzia concluderà entro il 28 febbraio 2011. In base ai criteri fissati dall'agenzia, entro la suddetta data saranno infatti esclusi dall'archivio:

- coloro che hanno dichiarato l'inizio dell'attività fra il 31 maggio 2010 e il 28/2/2011, qualora nella dichiarazione di inizio attività non abbiano manifestato l'intenzione di effettuare operazioni intracomunitarie, salvo che abbiano posto in essere tali operazioni nel secondo semestre 2010 adempiendo agli obblighi Intrastat

- coloro che hanno dichiarato l'inizio dell'attività prima del 31 maggio 2010, se non hanno presentato elenchi Intrastat per gli anni 2009 e 2010, e in ogni caso se non hanno presentato la dichiarazione annuale per il 2009 (naturalmente tale condizione non può riguardare chi ha iniziato l'attività nel 2010).

Per evitare l'esclusione, oppure per essere comunque reinseriti, i suddetti contribuenti devono presentare l'apposita istanza prevista dal provvedimento.

Contenuto e modalità di presentazione dell'istanza. Nell'istanza, riportante tutti gli elementi identificativi del contribuente, occorre manifestare l'intenzione di effettuare operazioni intracomunitarie. A rigore, non è richiesto di indicare l'ammontare presunto delle operazioni stesse; prudenzialmente, però, considerato che questa indicazione è richiesta in sede di inizio attività, è opportuno riportare anche tali valori, distintamente per le categorie di operazioni. Si ribadisce che si tratta di importi presunti, per cui non sono assolutamente significativi; va ricordato che in caso di acquisti intracomunitari, nei primi tre anni di attività, dei beni elencati nel dm 22 dicembre 2005 (veicoli, telefonini, computer, animali vivi, carni), è previsto l'obbligo di prestare fideiussione.

In base alla lettera del provvedimento, l'istanza può essere presentata a qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle entrate, indipendentemente dal domicilio fiscale del contribuente; è da ritenere, pertanto, che possa essere intestata all'Agenzia stessa, senza specificazione dell'ufficio. Soltanto per l'eventuale istanza di revoca della manifestazione di volontà, presentata entro 30 giorni dall'iniziale manifestazione, è prescritta la presentazione alla struttura dell'agenzia competente per le attività di controllo ai fini Iva (punto 2.1 del provvedimento prot. 2010/188381). Quanto alle modalità, come si diceva in apertura, essendo prevista solamente la presentazione diretta all'ufficio (ossia la consegna allo sportello), allo stato dell'arte pare da escludere, letteralmente, qualsiasi altra forma di inoltro (raccomandata, trasmissione telematica). Riguardo alle modalità di consegna, infine, salvo diverse istruzioni che dovessero arrivare, qualora il contribuente affidi l'incombenza ad un terzo, compreso il professionista, è quantomeno opportuno, alla luce delle vigenti procedure, inserire la delega nel testo dell'istanza e allegare alla medesima una fotocopia del documento di identità del delegante.

vota