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La nuova Ici pagabile in 4 rate

del 21/01/2011
di: di Fabrizio G. Poggiani
La nuova Ici pagabile in 4 rate
La nuova Ici, la cosiddetta Imu propria, si potrà pagare in quattro rate, non si applicherà ai fabbricati destinati ad attività culturali e a quelle istituzionali degli enti no profit, e, nel caso di beni in leasing, sarà versata dal locatario. Si applicherà in misura piena sulle seconde case con chance di riduzione alla metà sui fabbricati concessi in affitto. Lo prevede lo schema di dlgs avente ad oggetto le disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale (si veda ItaliaOggi di ieri e altro articolo a pag. 33), presentato dal ministro per la semplificazione Roberto Calderoli, alla commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale e alle commissioni bilancio di Camera e Senato. Vediamo le variazioni apportate prima della presentazione in commissione.

Imu propria. La disciplina dell'imposta municipale propria è sancita dall'art. 5 dello schema di decreto legislativo e resta dovuta da proprietari e titolari di diritti reali (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie) di immobili, compresi terreni ed aree edificabili, a prescindere dalla relativa utilizzazione, ancorché strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività d'impresa (immobili-merce). Sul punto, una prima correzione prevede la sostituzione della qualifica di locatario, in luogo dell'utilizzatore, in presenza di immobili acquisiti in locazione finanziaria, quale debitore dell'imposta federale. Naturalmente, l'imposta si basa su numerose disposizioni Ici, e prevedendo, a differenza dell'attuale modalità (due rate), un pagamento dilazionato in quattro rate, con la possibilità di effettuare un unico versamento per l'intero tributo dovuto alla data del 16 giugno di ogni anno. Per quanto concerne l'aliquota applicabile, sarà la legge annuale di stabilità a fissarne l'entità, con la possibilità, per gli enti comunali, di innalzare o diminuire la stessa per un massimo pari allo 0,3%; per quanto concerne l'utilizzo di strumenti deflativi del contenzioso nascente, il comma 5 ha introdotto il rinvio all'accertamento con adesione, come disciplinato dal dlgs 218/97 mentre, per quanto concerne la riscossione, i rimborsi, le sanzioni, il contenzioso e quant'altro, la novità sta nel rinvio alle disposizioni indicate al comma 6, dell'art. 10 (immobili compresi nei fallimenti) e ai commi 3, 4 e 5, dell'art. 11 (attività di liquidazione e accertamento), del dlgs 504/92. Sono state confermate le esenzioni per immobili posseduti da Stato, province, comuni, per ospedali, cliniche, scuole, strutture ricettive: se legate in qualche modo alla Chiesa cattolica; le esenzioni per gli immobili posseduti dalle comunità montane e quelle destinate ai fabbricati utilizzati per fini culturali o utilizzati «esclusivamente» per le attività istituzionali dagli enti non commerciali, ai sensi delle lett. c) e i), comma 1, art. 7, dlgs 504/92. L'imposta si applica ai redditi di natura fondiaria, con l'esclusione del reddito agrario, art. 32, dpr 917/86, di quelli assorbiti dalla cedolare secca, di cui all'art. 2, del dpr, dei redditi di immobili non produttivi di reddito fondiario, di cui all'art. 43, dpr 917/86 e degli immobili di soggetti Ires, stante il fatto che l'imposta è sostitutiva dell'Irpef, relative addizionali e Ici. Non pagheranno Imu gli immobili destinati ad attività di culto di tutte le confessioni e i fabbricati di stati esteri e organizzazioni internazionali.

Imu secondaria. Con l'art. 7, dello schema di dlgs viene introdotta la cosiddetta «imposta municipale secondaria facoltativa», sempre a decorrere dal 2014, che potrà essere disposta con apposita delibera comunale, in sostituzione di numerosi tributi locali (Tosap, pubblicità, affissioni, installazione pannelli pubblicitari ecc.). L'imposta riguarderà l'occupazione di beni appartenenti al Demanio o facenti parte del patrimonio indisponibile dei comuni e degli spazi (soprastanti o sottostanti) del suolo pubblico e sarà addebitata a qualsiasi soggetto che ne detenga il possesso o che ne occupi gli spazi. Sul tema, le modifiche apportate concernono la sostituzione della lettera e), del comma 2, del citato articolo 7, con la nuova previsione che il regolamento attuativo, emanato d'intesa con la Conferenza stato-città autonomie locali e che dovrà indicare i criteri di applicazione, dovrà indicare i criteri per l'istituzione del servizio riguardante le pubbliche affissioni, teso a garantire modalità alternative, anche agevolate, per la diffusione di annunci obbligatori per legge o di alta rilevanza socio-culturale. Infine, modificata anche la lettera f), del citato comma 2, con la quale si prevede che lo stesso regolamento attuativo demandi ai comuni la facoltà di applicare esenzioni e/o agevolazioni destinate alla migliore applicazione del tributo e alla valorizzazione della «sussidiarietà orizzontale».

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