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Revisione, commercialisti in pole

del 19/01/2011
di: Monica Calabrese direttivo Unagraco Bari
Revisione, commercialisti in pole
Fra tre mesi Bari ospiterà il congresso nazionale dell'Unagraco.

La partecipazione sarà gratuita e consentirà di maturare crediti validi per l'assolvimento dell'obbligo formativo.

Il dibattito sarà dedicato alla recente legge 39/2010, che recependo una direttiva europea, ha ridisegnato la professione di revisore legale in Italia, contribuendo, sotto taluni profili, a un miglioramento e a una razionalizzazione della sua disciplina.

L'aspetto positivo prevalente è rappresentato dalla chiara definizione delle modalità professionali secondo le quali deve essere svolta la revisione; è, infatti, sancito l'obbligo di svolgere la revisione secondo i principi di revisione internazionali, a prescindere dalle caratteristiche del soggetto incaricato dell'audit e dal tipo di società sottoposta a revisione.

Vengono superate, in tal modo, alcune incertezze applicative riguardanti l'attività di revisione svolta nei confronti delle pmi, che avrebbe dovuto trovare una specifica normativa autonoma rispetto agli standard internazionali.

A fronte di questa generale valutazione positiva non possono, tuttavia, essere sottaciuti alcuni rilevanti aspetti di criticità. Sussistono, infatti, taluni temi in relazione ai quali il legislatore ha ritenuto di non cogliere l'occasione per un miglioramento della disciplina in essere e per un pieno allineamento a quanto previsto dalla direttiva con il rischio concreto che potranno verificarsi comportamenti «domestici» non risultanti pienamente coerenti con gli altri ordinamenti europei.

Un particolare aspetto che evidenzia un disallineamento della normativa nazionale rispetto all'orientamento prevalente negli altri paesi europei è senz'altro quello relativo alla responsabilità dei revisori. Il decreto non appare voler definire con chiarezza nessuna delle limitazioni previste a livello comunitario e mantiene inalterato, di fatto, accanto a un apparente richiamo ad aspetti di responsabilità parziaria, il previgente sistema della solidarietà del revisore con gli amministratori.

Attività di formazione e di controllo qualità, costituiscono gli altri cardini essenziali perché l'attività di revisione possa essere posta in essere con successo.

L'auspicio quindi è che il sistema introdotto consenta in tempi ragionevoli un adeguamento alle reali esigenze, creando ulteriori opportunità, anche multidisciplinari con conseguente stimolo alle aggregazioni professionali.

Questi sono i temi sui quali Unagraco i prossimi 15 e 16 aprile richiamerà l'attenzione della categoria professionale, partendo dalle esperienza fin qui maturate.

«La sfida», ricorda Giuseppe Diretto, presidente riconfermato dell'Unagraco di Bari, «è rappresentata dalla capacità di impostare sistemi di formazione e di controllo qualità che garantiscano la produzione di servizi professionali di elevata qualità e attendibilità. La nuova normativa chiama i commercialisti a svolgere un ruolo di presidio a tutela di interessi quali quelli dei soci delle società clienti».

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