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Non ostative le vecchie istanze

del 19/01/2011
di: di Carla De Lellis
Non ostative le vecchie istanze
Chi è ancora in attesa di risposta a una precedente domanda di nulla osta può inviare una nuova richiesta a valere sui flussi 2010. Lo precisa, tra l'altro, il ministero dell'interno nelle faq disponibili sul sito internet. Con il via libera, da lunedì, alla predisposizione delle istanze per l'ingresso di stranieri sulle quote di 98.080 ingressi per il 2010, il Viminale ha cominciato a rispondere a quesiti operativi. Uno di questi riguarda la possibilità di presentare la domanda da parte di un cittadino che, avendo già presentato una richiesta di nulla osta a valere sul decreto flussi 2007, stia ancora attendendo una risposta. Il ministero spiega che la mancata risposta alla domanda presentata nel 2007 non è ostativa alla presentazione di una nuova domanda. Altro quesito è relativo al limite delle domande che si possono presentare. La normativa stabilisce che un datore di lavoro può presentare massimo cinque domande di assunzione. È stato chiesto a cosa riferire questo limite: se alla tipologia di assunzione o a richiedente. Il ministero precisa che il vincolo vale per ogni datore di lavoro, che costituisce cioè il tetto massimo di moduli scaricabili per ogni utenza utilizzata a prescindere dal tipo di lavoro (badante, lavoro dipendente ecc.). Un altro quesito ha chiesto di sapere se è possibile inviare più di una domanda per lo stesso lavoratore, utilizzando computer diversi, e se questo aumenta la possibilità di utile inserimento nella graduatoria. Il ministero risponde che si tratta di un inutile espediente: il sistema, infatti, elimina automaticamente tutte le domande, dopo la prima, che siano riferite allo stesso datore di lavoro e allo stesso lavoratore. Infine, un avvocato ha chiesto di sapere se è possibile iscriversi in qualità di professionista al sito web del ministero dell'interno per inoltrare le domande di nulla osta a proprio nome per conto dei clienti. La risposta è negativa. La domanda va necessariamente presentata dal datore di lavoro che deve, pertanto, registrarsi personalmente (oppure la registrazione deve avvenire a nome suo). Unica possibilità di presentare domande per terzi è riservata a sindacati, patronati e consulenti del lavoro che hanno siglato protocolli d'intesa con il ministero dell'interno e il ministero della solidarietà sociale.
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