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Gli sgravi Ici spettano anche ai familiari del coltivatore diretto

del 19/01/2011
di: La Redazione
Gli sgravi Ici spettano anche ai familiari del coltivatore diretto
Ai fini Ici, le agevolazioni disposte sui terreni agricoli posseduti e condotti da agricoltori, sono da riconoscere a tutte le persone fisiche iscritte negli elenchi previdenziali e, di conseguenza, anche ai familiari del coltivatore diretto. Con la sentenza n. 271/01/10 del 20 dicembre scorso, i giudici aditi della Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia, sono intervenuti sull'applicazione delle agevolazioni in tema di tributi locali (Ici), concludendo con l'annullamento dell'atto impositivo per gli anni 2005/2008, emesso da un ente comunale per il recupero delle deduzioni disposte in capo ai terreni agricoli, posseduti dai coltivatori diretti. Per il comune le deduzioni spettano esclusivamente agli agricoltori che, in base al combinato disposto delle disposizioni contenute nell'art. 9, dlgs n. 504/1992 e art. 58, dlgs. n. 446/1997, conducono e coltivano direttamente il fondo e traggono dall'attività agricola la maggior parte del reddito; sul punto, inoltre, la ricorrente, coniuge dell'agricoltore e coltivatrice diretta, iscritta all'Inps (gestione ex Scau) sin dal 1979, risulta proprietaria pro-quota del terreno oggetto delle negate riduzioni, che conduce nella forma di coadiuvante dell'impresa familiare, ancorché non enunciata, con attribuzione dell'intera porzione del reddito in capo al coniuge. I giudici aditi, richiamando il comma 1, del citato art. 9 ricordano che per i terreni si deve far riferimento a quelli agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli che esercitano l'attività a titolo principale e che, agli effetti dell'applicazione delle disposizioni richiamate, il comma 2, dell'art. 58, dlgs n. 446/1997 si devono considerare tali, le persone fisiche «… iscritte negli appositi elenchi comunali previsti dall'articolo 11 della legge 9 gennaio 1963, n. 9 e soggette al corrispondente obbligo di assicurazione per invalidità, vecchiaia e malattia …». Pertanto, le norme vigenti dispongono che i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli a titolo principale (oggi professionali) godono delle agevolazioni quando siano condotti da tutte le persone fisiche iscritte negli elenchi Scau, compresi i familiari degli stessi. Dalla documentazione agli atti del contenzioso, peraltro, la commissione ha rilevato che la coniuge ricorrente risultava effettivamente iscritta all'Inps (ex Scau) sulla base della dichiarazione aziendale relativa alla conduzione dell'impresa agricola e che, di conseguenza, la stessa doveva essere qualificata come coltivatrice diretta, ai fini dell'agevolazione contestata dall'ente comunale, sussistendo anche le ulteriori condizioni di conduttrice e possessore del fondo agevolato. Infine, la spettanza delle deduzioni in capo alla coltivatrice diretta non può essere condizionata dal fatto che quest'ultima tragga dall'esercizio dell'attività agricola la fonte principale di reddito, in quanto questo requisito non è esplicitamente richiesto dalle disposizioni richiamate.

Fabrizio G. Poggiani

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