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Revisori alla cassa. Entro il 31 va versato il contributo annuale

del 08/01/2011
di: Luciano De Angelis
Revisori alla cassa. Entro il 31 va versato il contributo annuale
Entro il 31 gennaio, tutti gli iscritti al registro dei revisori contabili (persone fisiche e giuridiche) sono tenuti al versamento del contributo annuale per l'anno 2011. Anche quest'anno la somma è di 26,84 euro (di cui 25,82 a titolo di contributo e1,02 per spese di trasmissione bollettino). Il Registro sta provvedendo ad inviare a tutti gli iscritti un bollettino premarcato per il pagamento del suddetto onere.

Mancato ricevimento del bollettino. Nel caso di mancata ricezione del bollettino, come si legge nel sito del «Registro Revisori Legali srl», il versamento sempre di 26,84, dovrà essere effettuato sul c/c postale n. 75511741 intestato al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, indicando nella causale l'anno cui si riferisce il versamento, il numero d'iscrizione nel Registro (agevolmente rintracciabile sul sito dell'Istituto) o il codice fiscale dell'iscritto. Si ricorda, inoltre, che l'importo non varia in funzione dei mesi di iscrizione. Non è necessario inviare a mezzo raccomandata, la relativa attestazione di pagamento.

Variazione dati. In caso di variazioni di indirizzo dell'iscritto e qualora il mancato ricevimento del bollettino fosse determinato da dati inesatti in possesso dell'istituto, è necessario segnalare tempestivamente il modello di variazione dati (rc5) inviandolo a mezzo fax al n. 06/45236520 al «Ministero della giustizia per il tramite dell'istituto dei revisori contabili srl» (Piazza della Repubblica 68, 00185 Roma), allegando allo stesso copia di una valido documento di identità. In merito a detto modello e per tutte le altre informazioni, il sito a cui i revisori possono far riferimento è www.istitutorevisorilegali.it., ed il call-center, attivo 24 ore su 24, risponde al n. 06/45210402.

Sanzioni. Si ricorda, che l'art. 8, comma 4 della citata legge 132/97 prevede che, decorsi tre mesi dalla scadenza prevista, nel caso di omesso pagamento del contributo, il Direttore generale degli affari e delle libere professioni del Ministero della giustizia dopo aver fornito un ulteriore termine per l'adempimento all'iscritto può decretarne la sospensione dal registro dei revisori. In caso di perdurante omesso versamento dall'obbligo contributivo il comma 5 dell'art. 8 contempla, infine, la cancellazione del revisore dal registro. Tuttavia, né la legge 132/97, né il dlgs 28/2006 prevedono specifiche sanzioni pecuniarie in caso di pagamento ritardato, il quale peraltro, non avendo natura tributaria, esula dall'ambito applicativo del ravvedimento operoso.

Deducibilità fiscale del contributo. Per i revisori esercenti attività professionale il contributo in trattazione risulta deducibile quale componente negativo di reddito, in quanto spesa sostenuta per l'esercizio della professione (art. 54, comma 1 del Tuir). Diversamente, l'onere risulterà indeducibile per tutti coloro per cui gli emolumenti dell'attività di sindaco-revisore siano dichiarati nella sfera delle collaborazioni coordinate e continuative (art 50, comma 1, lett. c-bis del Tuir).

Novità in itinere. Il dlgs n. 39 /2010 (testo unico per la revisione legale), all'art. 21, comma 8, ha previsto che con decreto del Mef, di concerto col Ministero della giustizia (attualmente non emanato) sia definita annualmente l'entità dei contributi dei revisori legali, i quali verranno commisurati al mero costo del servizio reso. Per le funzioni il cui costo varia in relazione alla complessità dell'attività svolta dall'iscritto nel registro, il contributo è commisurato all'ammontare dei ricavi e dei corrispettivi e in misura tale da garantire l'integrale copertura del costo del servizio. In pratica, oltre ai costi di gestione sarà richiesto all'iscritto di contribuire per finanziare i controlli di qualità su tutti i revisori attivi, costi che secondo la stima traibile nella relazione tecnica di accompagnamento a dlgs 39/2010, in riferimento ai corrispettivi del revisore, potranno andare da un minimo di 50 ad un massimo di 5.000 euro con una media di 250 euro per ciascun revisore.

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