I nuovi valori 2011. Intanto, come detto, sale al 4% l'aliquota del contributo integrativo da riscuotere e riversare per intero alla cassa di previdenza. C'è poi l'aumento dell'aliquota di contribuzione soggettiva che passa dall'11,5 al 12,5% (di cui lo 0,5% destinato al finanziamento delle attività assistenziali). La modifica, introdotta a partire dal 1° gennaio 2010 (con il passaggio dal 10 all'11,5%) prevede il raggiungimento, a regime nel 2014, di un'aliquota di contribuzione pari al 14,5% (di cui lo 0,5% destinato ad attività assistenziali). Aumenta anche l'importo del contributo minimo soggettivo da 1.400 euro a 1.600 euro (di cui 65 euro destinati all'assistenza). Anche in questo caso la modifica, introdotta a partire dal 1° gennaio 2010 (con il passaggio da 1.240 euro a 1.400 euro) prevede un ulteriore aumento fino a 1.800 euro nel 2013; per il 2012 e a partire dal 2014 il contributo minimo e la quota destinata all'assistenza vengono rivalutati annualmente in proporzione alle variazioni dell'indice Istat.
Le novità ai fini pensionistici. Scatta l'estensione del periodo di riferimento per il calcolo del reddito medio pensionabile: la pensione viene calcolata prendendo a base la media dei più elevati 21 redditi professionali rivalutati dichiarati dall'iscritto, risultanti dalle dichiarazioni relative ai 26 anni solari antecedenti la maturazione del diritto a pensione (contro i migliori 20 degli ultimi 25 previsti per il 2010). La modifica, introdotta a partire dal 1° gennaio 2011, prevede l'aumento di un reddito ogni anno fino a raggiungere, a regime, i migliori 25 degli ultimi 30 redditi professionali rivalutati dichiarati dall'iscritto. Modificati anche i requisiti di pensionamento per anzianità: a partire dal 1° gennaio 2011 la pensione di anzianità è corrisposta a coloro che, sommando età e periodo di iscrizione e contribuzione a Inarcassa, raggiungano una quota pari a 97 (in conformità alla legge 247/2007). La novità, introdotta a partire dal 1° luglio 2010, prevedeva fino al 31/12/2010 il requisito della quota 96; a partire dal 1° gennaio 2013 il requisito salirà a quota 98. Per le annualità successive al 2013 il Comitato nazionale dei delegati, valutato l'andamento della spesa pensionistica potrà valutare ulteriori aggiustamenti.
Le precedenti modifiche. La riforma sulla sostenibilità varata da Inarcassa ha visto sin dallo scorso anno una serie di misure. Intanto le nuove facilitazioni per gli ingegneri e gli architetti che si iscrivono a Inarcassa prima di avere compiuto i trentacinque anni di età e fino al compimento dei trentacinque anni di età (passaggio da tre a cinque anni di contribuzione agevolata, valida anche in caso di reiscrizione e per redditi inferiori o uguali al primo scaglione utilizzato per il calcolo pensionistico). Ma anche un nuovo metodo di calcolo per la pensione a partire dall'anno 2010.
