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Tutti salvi i fondi allo sviluppo rurale L'Italia assegna oltre un mld in 9 mesi

del 04/01/2011
di: di Luigi Chiarello
Tutti salvi i fondi allo sviluppo rurale L'Italia assegna oltre un mld in 9 mesi
Tutti salvi. I fondi europei destinati allo sviluppo rurale italiano per il 2010 non saranno revocati da Bruxelles. Il Belpaese è riuscito a impegnare anche gli ultimi 400 mln di euro a rischio disimpegno. A comunicarlo è il ministro alle politiche agricole, Giancarlo Galan, che ieri ha tirato le somme a chiusura di esercizio: «I dati definitivi della spesa dei programmi di sviluppo rurale (Psr), cofinanziati dall'Unione europea attraverso il fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr), evidenziano una spesa eccedente il limite minimo previsto per evitare il disimpegno di ben 400 mln di euro, di sola quota comunitaria» ha detto. Di più. Galan avverte che sono «di particolare rilievo le performance registrate proprio in questi ultimi giorni dalle regioni Puglia, Calabria e Sicilia». Insomma, alla resa dei conti, il paese è riuscito a disinnescare la bomba del disimpegno dei fondi, grazie a una reiterata campagna di allerta, lanciati a mezzo stampa sulla lentezza della spesa regionale. Una ridda di allarmi, iniziata fin da marzo 2010, quando ancora al ministero delle politiche agricole c'era Luca Zaia. E il primo a svelare il rischio revoca fu l'allora sottosegretario Antonio Buonfiglio, che il 31 marzo scorso denunciava a ItaliaOggi: «sono a rischio 900 mln di euro di risorse Psr, la cui spesa era prevista dai singoli piani gestiti dalle regioni, più altri 120 mln di contributi al comparto ittico, previsti dal Fep». Rischio rientrato.
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