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Usufrutto immutato

del 04/01/2011
di: di Duilio Liburdi
Usufrutto immutato
Ai fini della compilazione del quadro RW dovrà essere sempre assunto il valore originario dei diritti di usufrutto e nuda proprietà senza che gli stessi debbano essere aggiornati ogni anno. Inoltre, sempre ai fini del monitoraggio fiscale, non sono soggette a monitoraggio le spese correnti sostenute utilizzando delle disponibilità depositate su conti esteri che sono oggetto di segnalazione nel quadro RW. Sono questi i chiarimenti contenuti in due risoluzioni 141 e 142 del 30 dicembre 2010 emanate dall'Agenzia delle entrate in materia di monitoraggio fiscale.

La valorizzazione dei diritti. La risoluzione n. 142 affronta e risolve un caso che frequentemente si verifica e cioè l'esistenza di diritti quali la nuda proprietà e l'usufrutto su un bene detenuto all'estero da più soggetti. Sul punto, l'Agenzia delle entrate aveva affermato che, in considerazione della nuova interpretazione delle disposizioni sul monitoraggio fiscale sia il nudo proprietario che l'usufruttuario debbono procedere alla compilazione del quadro RW (al superamento dei limiti previsti dalla norma), mancando però di evidenziare la corretta determinazione dei valori. Il documento di prassi si occupa proprio di questo argomento esaminando il caso di un acquisto di immobile in Francia effettuato nel 1996 con riferimento al quale alcuni soggetti detengono la nuda proprietà ed altri soggetti l'usufrutto. La domanda rivolta all'Agenzia concerneva appunto i valori da indicare nel quadro RW e, nello specifico, se ciascun contitolare dovesse indicare il 50% del prezzo di acquisto o se, piuttosto indicare, rispettivamente, il valore della propria quota di usufrutto o di nuda proprietà. In tale ultima ipotesi, peraltro, si chiedeva se si dovesse fare riferimento al valore riportato nell'atto di acquisto o se, al contrario, tale valore vada modificato, di anno in anno, secondo i criteri di valutazione della nuda proprietà e dell'usufrutto. Nel caso specifico viene affermato come il valore della nuda proprietà, come riportato nell'atto costitutivo del medesimo diritto e suddiviso al 50% in considerazione della comunione del diritto sia quello da considerare ai fini della compilazione del quadro RW. Peraltro, tale valore deve essere suddiviso tra i diversi soggetti di riferimento del diritto in questione. In relazione all'usufrutto, l'agenzia osserva come in presenza di contitolarità del diritto, ogni può disporne pro quota, cederlo per un certo periodo o per tutta la sua durata, oppure locare l'immobile a terzi e percepirne il relativo canone. In sostanza, ciascun usufruttuario può disporre soltanto della propria quota del diritto di usufrutto. Ed anche in questo caso gli usufruttuari sono tenuti a indicare nel modulo RW la quota parte di competenza come riportata nell'atto di acquisto del diritto. Più in generale viene affermato come nel quadro RW si debba riportare il costo storico di acquisto della proprietà o degli altri diritti reali dell'attività finanziaria o dell'investimento come risultante dalla relativa documentazione probatoria, maggiorato degli eventuali oneri accessori quali, ad esempio, le spese notarili e gli oneri di intermediazione, ad esclusione degli interessi passivi, non sussistendo, invece, alcun obbligo di aggiornamento di tale valore negli anni successivi. Si deve ritenere, laddove non sia «identificabile» il costo di acquisto del diritto o dei diritti attraverso l'atto, che gli stessi possano essere valorizzati mediante l'applicazione delle norme in materia di imposizione indiretta tenendo conto del momento in cui gli stessi sono sorti.

Vincite con il casino online in Unico. Con la risoluzione n. 141, invece, l'amministrazione finanziaria si è occupata di un caso relativo ad un contribuente che nell'anno 2009 l'istante ha realizzato delle vincite accedendo via internet ad un casinò online che non ha sede in Italia con accesso al gioco mediante versamento di una somma che viene prelevata da un conto corrente infruttifero detenuto presso un intermediario finanziario che ha sede nell'isola di Man. Su tale conto vengono accreditate anche le vincite, non assoggettate a ritenuta, e le relative disponibilità vengono utilizzate attraverso una carta di credito estera, attraverso l'emissione di assegni oppure mediante bonifici. Se da un lato l'Agenzia precisa che le disponibilità sul conto corrente estero infruttifero vanno comunque evidenziate nel quadro RW segnalando appunto la non fruttuosità acquisendo peraltro idonea documentazione, il chiarimento di maggiore rilievo attiene alla indicazione di quello che, invece, è escluso dal monitoraggio fiscale. In tale esclusione rientrano i pagamenti effettuati, anche tramite carte di credito o assegni, per l'acquisto di beni o per il sostenimento di spese correnti utilizzando le disponibilità possedute sul conto corrente estero.

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