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Da gennaio registro informatico per sequestri e confische

del 31/12/2010
di: Antonio Ciccia
Da gennaio registro informatico per sequestri e confische
Dal 1° gennaio 2011 gli uffici giudiziari devono usare in via esclusiva il registro informatico per i nuovi procedimenti di sequestro, confisca e misure di prevenzione che iniziano l'iter giudiziario nel nuovo anno. Così dispone la circolare 23 dicembre 2010, della Direzione Generale della Giustizia Penale, dedicata all'attuazione del Sippi, Sistema informativo prefetture e procure dell'Italia, relativo alla banca dati dei beni sequestrati e confiscati. L'informatizzazione degli adempimenti, previsti dalla legge 109/96, è stata completata nel corso del 2010 con la diffusione del sistema Sippi a tutti gli uffici giudiziari competenti. Alla luce di questo dato di fatto la circolare in esame dispone che dal 1° gennaio 2011 gli uffici dei distretti giudiziari predispongano l'uso esclusivo del registro informatico per i procedimenti che iniziano l'iter giudiziario a partire appunto dall inizio del 2011. Contemporaneamente la circolare dispone la sospensione definitiva dell'invio delle schede cartacee di rilevamento dei dati per i procedimenti informatizzati. Per gli altri procedimenti non inseribili nel sistema Sippi permane l'uso ad esaurimento del registro cartaceo. Nella divisione dei compiti la circolare ricorda che la Direzione Generale, autrice della circolare stessa, è stata individuata come gestore della banca dati dei beni sequestrati o confiscati, mentre a carico degli Uffici giudiziari è stato posto l'obbligo di fornire i dati relativi ai beni oggetto di sequestro o confisca. Con l'adozione del sistema Sippi, l'obbligo di inserimento dei dati è assolto con l'inserimento nel registro informatico Sippi dei beni oggetto di misure di prevenzione e dei provvedimenti e decreti ad essi relativi. La circolare impone quindi agli uffici giudiziari di imputare diligentemente i dati sui provvedimenti e di vigilare sulla corretta tenuta del registro informatico. Si elimina carta inoltre nelle procedura relative alle misure di prevenzione: il registro informatico delle misure di prevenzione (Smp) alimenta automaticamente la Banca Dati dei beni prevista dalla legge 109/96 e, quindi, per i beni registrati nel sistema non sarà più necessario l'invio dei moduli di rilevazione cartacea e di copia dei decreti relativi al monitoraggio delle misure patrimoniali.

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