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Entrate, passaggi interni Intesa per 19,6 mln di euro

del 29/12/2010
di: di Valerio Stroppa e Cristina Bartelli
Entrate, passaggi interni Intesa per 19,6 mln di euro
Trovata l'intesa sui passaggi interni per il personale dell'Agenzia delle entrate. Nei giorni scorsi, infatti, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e dell'Agenzia hanno sottoscritto l'accordo di programma relativo al triennio 2011-2013 finalizzato a valorizzare le professionalità dei dipendenti. In particolare, le parti hanno convenuto di prevedere nel triennio il proseguimento della procedura 2010, attraverso ulteriori passaggi di fascia retributiva, da attuare secondo analoghi criteri e modalità, con l'aggiornamento delle graduatorie in base alla dinamica delle situazioni intervenuta. I passaggi d'area terranno conto dell'esperienza di servizio e dei titoli di studio, culturali e professionali dei dipendenti, oltre che di una percentuale incrementale di personale meritevole di particolare riconoscimento per le capacità professionali espresse. Le risorse aventi caratteri di stabilità e certezza disponibili per la contrattazione ammontano a 19,6 milioni di euro. L'accordo stabilisce che entro il 31 dicembre 2010 sarà attivata una procedura selettiva per i passaggi di livello retributivo all'interno delle aree, con la corresponsione di compensi accessori. Complessivamente, i posti a disposizione per i passaggi sono circa 12 mila.

A siglare il protocollo sono state Cisl-Fps, Uil-Pa e Confsal-Salfi. Non hanno firmato, invece, Cgil-Fp, Rdb-Pi e Flp-Finanze. «Giudichiamo negativamente l'introduzione di elementi di valutazione e selezione dei lavoratori non previsti dall'articolo 83 del Ccnl Agenzie fiscali», spiega in una nota Luciano Boldorini (Cgil-Fp), «si vogliono far passare per modernità e innovazione proposte che riportano i lavoratori indietro negli anni, limitando ogni forma di tutela collettiva». Pollice verso anche dalla Rdb-Usb, secondo cui «le risorse individuate come fisse e ricorrenti potevano essere maggiori e conseguentemente poteva essere maggiore il numero dei posti. L'accordo di programma, pur rappresentando un elemento positivo, dovrà dare risposte ai 20 mila lavoratori che oggi non avranno una progressione economica».

Diversa, invece, la posizione della Flp-Finanze, che evidenzia come l'accordo «risponde alle richieste poste unitariamente dal sindacato nei mesi scorsi». Tuttavia, la sigla ritiene indispensabile consultare prima i propri iscritti dell'Agenzia delle entrate, riservandosi di firmare l'accordo all'esito del referendum.

Contestualmente, i rappresentanti delle Entrate e dei sindacati hanno sottoscritto anche l'accordo sul finanziamento delle funzioni direttive. Il documento ha quantificato il budget totale per la retribuzione di posizione e quella di risultato in 14 milioni di euro: a tale scopo, quindi, le risorse aventi carattere di stabilità e certezza disponibili nel Fondo relativo all'anno 2010 sono state destinate, per circa 10,6 milioni, alla copertura del predetto budget. La valutazione annuale positiva dell'incarico svolto comporterà una maggiorazione della retribuzione di posizione del 5%, del 10% e del 20%, laddove la valutazione risulti rispettivamente di «adeguato», «più che adeguato» e «eccellente». A siglare l'accordo, però, sono state solo Cisl-Fps e Confsal-Salfi, pur non condividendo che «la definizione dei criteri attuativi relativi anche alla graduazione delle posizioni organizzative e degli incarichi di responsabilità sia stata sottratta alle relazioni sindacali previste dal Ccnl di comparto»; non hanno firmato, invece, Cgil-Fp, Uil-Pa, Rdb-Pi e Flp.

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