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Detrazione impregiudicata

del 24/12/2010
di: Roberto Rosati
Detrazione impregiudicata
Se l'operazione rientra nella sfera dell'Iva ed è documentata da una fattura formalmente corretta, il diritto alla detrazione spettante al destinatario non è pregiudicato dal fatto che il fornitore, non registrato tra i contribuenti Iva, non abbia versato l'imposta all'erario. È quanto emerge dalla sentenza pronunciata della Corte di giustizia Ue del 22/12/10 nel procedimento C-438/09, promosso dai giudici polacchi in una controversia tra un imprenditore e l'amministrazione finanziaria. L'imprenditore aveva ricevuto servizi da un fornitore che, pur avendo emesso regolare fattura, non si era iscritto nel registro dei soggetti passivi, né aveva assolto l'imposta fatturata. Rilevato ciò, l'amministrazione aveva contestato all'imprenditore il diritto alla detrazione dell'Iva risultante da dette fatture. Nella controversia che ne è scaturita sono state sollevate alcune questioni pregiudiziali davanti alla Corte di giustizia, alla quale è stato chiesto principalmente se, nelle descritte circostanze, il contribuente abbia diritto alla detrazione dell'Iva assolta per prestazioni di servizi forniti da un altro contribuente che non è registrato ai fini dell'Iva. Dopo avere ricordato la funzione del diritto alla detrazione nel sistema dell'Iva, la Corte rileva che, nella causa principale, è pacifico che le prestazioni sono state rese da un fornitore a monte e che sono state utilizzate a valle dal contribuente ricorrente nella causa principale per le sue operazioni imponibili, per cui sussistono i presupposti materiali del diritto a detrazione. Per esercitare tale diritto, la sesta direttiva prevede che il soggetto passivo debba essere in possesso di una fattura redatta conformemente all'art. 22, n. 3. Il giudice del rinvio ha accertato che le fatture in esame contenevano tutte le informazioni richieste da tale disposizione, in particolare il numero d'identificazione fiscale del prestatore dei servizi, attribuito d'ufficio dall'autorità tributaria polacca pur in assenza di una richiesta. Vero è che la citata disposizione prevede l'indicazione del «numero di identificazione ai fini dell'Iva»; tuttavia, il numero d'identificazione fiscale attribuito nel caso di specie, ad avviso della Corte, assicura l'identificazione del soggetto passivo interessato ed è dunque atto a soddisfare le prescrizioni della norma. Cionondimeno, resta il fatto che il prestatore, pur avendo emesso fatture relative ai servizi forniti, non si è fatto registrare ai fini Iva, violando l'obbligo di dichiarare l'inizio dell'attività. Nonostante l'importanza della registrazione per il buon funzionamento del sistema, osserva la Corte, l'inosservanza dell'obbligo da parte di un soggetto passivo non può mettere in discussione il diritto a detrazione di un altro soggetto passivo. La direttiva, infatti, prevede soltanto l'obbligo per i soggetti passivi di dichiarare l'inizio, la variazione e la cessazione delle loro attività, ma non autorizza gli stati membri, in assenza di tale dichiarazione, a posticipare l'esercizio del diritto alla detrazione sino all'inizio effettivo dello svolgimento abituale delle operazioni imponibili oppure a precludere al soggetto passivo l'esercizio di tale diritto. Inoltre, poiché l'amministrazione fiscale dispone delle informazioni necessarie per dimostrare che il soggetto passivo è destinatario di transazioni commerciali soggette all'Iva, essa non può imporre condizioni supplementari per il diritto alla detrazione dell'imposta assolta a monte. In definitiva, l'inadempimento di identificazione da parte del fornitore non può mettere in discussione il diritto a detrazione di cui beneficia il cliente; ciò vale anche in relazione alla previsione che consente agli stati membri di stabilire altri obblighi ritenuti necessari per garantire la riscossione dell'imposta ed evitare le frodi, non essendo comunque possibile avvalersi di tale facoltà per rimettere sistematicamente in questione il diritto alla detrazione, che è un principio fondamentale del sistema comune dell'Iva.

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