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Tutti i paletti del bando Inail sulla sicurezza dei lavoratori

del 23/12/2010
di: Roberto Lenzi
Tutti i paletti del bando Inail sulla sicurezza dei lavoratori
La piccola impresa con un socio che partecipa in una grande impresa rischia di non poter ottenere il contributo previsto dal bando Inail. E può essere finanziata una sola tipologia di interventi per la sicurezza, anche se si inserisce in un articolato progetto di investimenti. Il leasing, invece, è praticamente inutilizzabile, in quanto viene considerato ammissibile ad agevolazione solo il valore di riscatto. Mentre è inutile dichiarare un punteggio alto in sede di domanda: il mancato raggiungimento dei 90 punti necessari per accedere verrà ricalcolato, infatti, a consuntivo. E l'eventuale mancato raggiungimento determinerà la revoca comunque; in questo caso, però, le uniche cose che otterranno le imprese nel dichiarare elementi non veritieri saranno di togliere risorse a chi sta presentando le domande e di autodenunciarsi in caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero. In caso di dolo ci sarà, poi, il rischio di ripercussioni penali per falso in atto pubblico e tentata truffa ai danni dell'Inail. Questi sono solo alcuni degli spunti che sono stati messi a disposizione dall'istituto di assistenza attraverso le faq, relative al bando per la messa in sicurezza dei dipendenti. Le risposte evidenziano anche che le imprese che sono partecipate devono dichiarare come numero di dipendenti quello di tutte le imprese del gruppo. Pertanto le grandi imprese difficilmente possono fare domanda a meno che non siano operative in settori ad altissimo rischio e/o intervengano sui rischi che maggiormente affliggono la regione. Un' impresa con 10 dipendenti se comunque facente parte di un gruppo più grande, quindi partecipata da un gruppo che ha ad esempio 491 dipendenti oltre a diventare grande impresa, che è teoricamente irrilevante ai fini del bando, si trova assimilata ai fini del bando alle imprese con oltre 500 dipendenti (a seguito del computo dei dipendenti del gruppo), a questo punto ottiene un punteggio di 3 punti sul parametro relativo alle dimensioni aziendali. Se non fosse stata collegata al gruppo avrebbe avuto un punteggio per una azienda con soli 10 dipendenti pari a 40. È evidente che ottenere su un parametro 3 punti o 40 punti cambia completamente la possibilità di arrivare ai 90 punti necessari a presentare la domanda. Il sistema messo a disposizione dall'Inail, purtroppo su questo non da riferimenti, quindi chi si appresta presentare la domanda senza aver letto bene la normativa di riferimento, rischia di fare una dichiarazione non veritiera, anche in questo caso, con le conseguenze già riportate sopra. È opportuno ricordare che il caso di appartenenza ad un gruppo, ai sensi del dm 18 aprile 2005, è possibile non solo considerando le partecipazioni tra società collegate o controllate, ma anche considerando le partecipazioni tramite persone fisiche. Quindi esemplificando la partecipazione di un socio in una impresa con 10 dipendenti, se la persona o i parenti della stessa entro il terzo grado partecipano a società che operano all'interno della stessa divisione Istat, avranno diritto ad ottenere 3 punti e non 40 sul parametro della dimensione aziendale. Gli investimenti che vengono fatti in leasing sono ammissibili per il solo valore del riscatto del bene. I parametri di valutazione per verificare la possibilità di accesso ai 90 punti saranno riferiti ad un'unica causa di infortunio, che rimarrà l'unica agevolabile di tutto l'eventuale progetto di investimento. Anche in questo caso il software non prevede una specifica sul progetto di investimento che permetta di valutare se gli investimenti saranno poi agevolabili o meno. Quindi una errata valutazione degli investimenti agevolabili da parte di chi compila la domanda determinerà un impegno di risorse che non saranno redistribuite tra i richiedenti a questo bando.

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