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Fatturazione elettronica al palo

del 22/12/2010
di: di Mary Leggio
Fatturazione elettronica al palo
Stiamo aspettando da quasi tre anni lo Schema di regolamento del ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, concernente la fatturazione elettronica previsto dall'art.1, commi da 209 a 213, della Finanziaria 2008 (L.244/2007).

Un'attesa infinita ed inspiegabile, visto che si sarebbe potuto (e dovuto) semplicemente ufficializzare un tracciato già esistente ed in uso presso le aziende che utilizzano come strumento veicolatore i portali del Corporate Banking (gli stessi con cui si paga l'F24, per intenderci).

Un tracciato che già da anni permette alle aziende italiane di dialogare tra di loro, trasmettere e ricevere le fatture, registrarle automaticamente nei propri software (anche nel caso di ciclo passivo), effettuare automaticamente gli incassi ed i pagamenti grazie alla completa integrazione con gli strumenti bancari, riconciliare automaticamente gli stessi incassi e pagamenti a livello contabile.

Peraltro l'ultima ipotesi prevede una soluzione proprietaria della pubblica amministrazione che sembra allontanare dall'unica soluzione logica, semplice ed economica.

L'adozione di un nuovo tracciato proprietario per i rapporti con la pubblica amministrazione non solo è un dispendio di energie e risorse per il sistema paese, ma oltretutto obbliga ogni impresa coinvolta a utilizzare due modalità diverse di predisposizione dei flussi di fatturazione elettronica, uno specifico per il B2G, ad uso esclusivo degli enti destinatari, l'altro generale per tutto il B2B, ove il cliente destinatario sia una qualsiasi impresa privata.

Di seguito viene riproposto un articolo a cura della scrivente (Mary Leggio, segretario generale Assosoftware, ndr.), pubblicato da ItaliaOggi del 06/02/2008 che annunciava l'accordo tra l'Associazione per il corporate banking interbancario (Acbi) e Assosoftware. Nel frattempo moltissime società di software hanno già adottato all'interno delle loro procedure il tracciato Acbi-Assosoftware.

«Grazie a un accordo tra Assosoftware e le proprie software house iscritte hanno già preso il via le attività di sviluppo e realizzazione del modulo di gestione della fatturazione elettronica sulla base del tracciato rilasciato congiuntamente dall'Associazione per il corporate banking interbancario (Acbi) e Assosoftware.

Le società associate produttrici di sistemi di gestione contabile, amministrativa e contributiva distribuiranno un modulo software per la gestione della fatturazione elettronica consentendo, entro il 2008, il raggiungimento degli innumerevoli benefici che tale strumento abilita alle aziende e ai professionisti italiani.

Questo è il risultato conseguito dall'Associazione attraverso un accordo siglato il 28 novembre 2007 dal presidente Bonfiglio Mariotti e da 35 tra i principali produttori di software associati (numero destinato a crescere in breve tempo fino alla quasi totalità del mercato), con il supporto di Renato A. Sica, partner della società Value partners management consulting. L'accordo impegna le software house nello sviluppo e nella manutenzione evolutiva (in ottica di continuo allineamento) di soluzioni per la gestione della fattura elettronica basata sullo standard definito e rilasciato dall'Acbi e Assosoftware. Le due associazioni, grazie a un tavolo tecnico congiunto e permanente, nato già nel 2005, hanno realizzato e pubblicato il tracciato standard in formato XML per la trasmissione delle fatture, che attualmente avviene principalmente attraverso i canali telematici del corporate banking. Il tracciato, che costituisce il riferimento de facto per l'implementazione e l'interoperabilità a livello domestico per gli scambi di documenti commerciali elettronici e che presumibilmente sarà adottato anche per la fatturazione elettronica nei confronti della pubblica amministrazione, è già allineato con i requisiti definiti dalle principali organizzazioni a livello globale (es. Iso 20022) e prevede un costante aggiornamento sulla base dei principali standard internazionali. Proprio tale peculiarità consentirà alle pubbliche amministrazioni l'interfacciamento con fornitori esteri, in ottica di aziendalizzazione degli enti pubblici e di una maggior efficienza dei loro processi di acquisto. Dal punto di vista del mercato dei soggetti sviluppatori di soluzioni software, le spinte dettate dall'elevato interesse mostrato da tutte le comunità verso le tematiche relative alla «fatturazione elettronica» e il vasto network delle aziende aderenti ad Assosoftware (quasi il 100% delle aziende produttrici di software fiscale e tutte le più importanti software house dell'area gestionale) garantiranno una elevata copertura del mercato e il raggiungimento di fasce di utenti che fino a oggi hanno avuto un accesso limitato verso tali servizi principalmente per problemi di costo e difficoltà di implementare le tecnologie utilizzate, in particolare le piccole-medie imprese, collante fondamentale del tessuto industriale italiano. L'elenco delle software house che si sono impegnate ad implementare all'interno dei loro gestionali il modulo di fatturazione elettronica secondo lo standard è pubblicato sui siti internet www.assosoftware.it e su www.acbi.it.

Le ulteriori possibilità offerte dai software gestionali.

Il progetto mira a estendere l'automazione anche contabile delle aziende, per cui tutti il tracciato prevede:

  • gli elementi per la contabilizzazione automatica delle fatture passive ricevute dall'azienda direttamente o tramite la propria banca proponente;

  • la riconciliazione degli incassi e dei pagamenti effettuati tramite bonifico rispettivamente con le fatture attive e con quelle passive, e relativa contabilizzazione automatica della prima nota.

    L'obiettivo è dunque quello di consentire alle imprese italiane di dialogare con i loro fornitori usando lo stesso linguaggio; il tutto produrrà benefici e vantaggi per tutti i soggetti coinvolti, soprattutto per le imprese che avranno, innanzitutto, una drastica riduzione dei costi per l'invio delle fatture, azzerando quelli di archiviazione fiscale.

    Per far ciò le software house stanno già lavorando per raccordare ed uniformare le causali ed i codici utilizzati dalle proprie procedure con quelli previsti dal tracciato Acbi-Assosoftware. Si tratta in sintesi di operare la standardizzazione:

    delle causali che individuano la tipologia di operazione effettuata;

    dei codici Iva;

    dei codici relativi alle quantità e alle unità di misura;

    dei codici identificativi utilizzati nei Ddt.

    Si tratta di un lavoro importante che permetterà di gestire in modo sempre più automatico non solo il ciclo attivo di fatturazione, ma anche il ciclo passivo. A regime si arriverà a una drastica riduzione dei costi amministrativi con un risparmio rilevante per tutta la collettività e per il sistema-paese.

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