Consulenza o Preventivo Gratuito

Pensioni, al via i micro-aumenti

del 09/12/2009
di: di Gigi Leonardi
Pensioni, al via i micro-aumenti
Ufficializzato lo 0,7% in più della cosiddetta perequazione automatica delle pensioni 2010. Lo stabilisce un decreto interministeriale (Economia-Lavoro) del 19 novembre, pubblicato nella G.U. del 1° dicembre. Il precedente aumento risale al gennaio 2009, nella misura provvisoria del 3,3%, calcolato sulla base dei dati dell'inflazione al settembre 2008; mentre l'indice effettivo (registrato a dicembre 2008) si è poi attestato al 3,2%. Questo vuol dire che nel 2010 i pensionati partono con un debito (0,1%) nei confronti degli enti di previdenza. L'indice definitivo dell'inflazione 2009 si potrà naturalmente conoscere solo a fine dicembre. Nel frattempo gli enti si preparano al rinnovo dei mandati di pagamento per l'anno nuovo, sulla base del dato provvisorio dello 0,7% indicato dal decreto interministeriale.

Pensioni minime. Con l'incremento dello 0,7% l'importo del trattamento minimo sale da 457,76 euro, valore definitivo 2009, a 460,96 al mese. Con l'aggiornamento Istat, sale anche l'assegno sociale, la rendita assistenziale corrisposta agli ultrasessantacinquenni privi di altri redditi, introdotta dalla riforma Dini (legge n. 335/1995) in sostituzione della «vecchia» pensione sociale: passa da 408,66 a 411,52 euro al mese. Mentre la pensione sociale, ancora prevista per i titolari della stessa al 31 dicembre 1995, sale a 339,14 euro al mese.

Superiori al minimo. Per le pensioni d'importo superiori al trattamento minimo, l'aliquota percentuale di aumento si applica a scalare, secondo determinate fasce d'importo. Al riguardo occorre ricordare l'art. 5, comma 6, della legge n. 127/2007 stabilisce che: «Per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici comprese tra tre e cinque volte il trattamento minimo Inps, l'indice di rivalutazione automatica delle pensioni è applicato, per il triennio 2008-2010, secondo il meccanismo stabilito dall'articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, nella misura del 100%.» Di conseguenza, l'aumento di gennaio 2010 sarà così articolato: più 0,7% sulla fascia di pensione mensile sino a 2.288,80 euro, cinque volte il trattamento minimo di dicembre 2009; più 0,525 sulla fascia di importo mensile superiore a 2.280,80 euro.

Il vecchio milione. Chi beneficia dell'aumento previsto dalla finanziaria 2002 che a suo tempo ha consentito di riscuotere 516.46 euro, nel 2010 incasserà 597,84 euro. L'anno prossimo l'ex «milione» verrà attribuito a condizione che l'interessato non consegua redditi propri d'importo superiore a 7.771,92 euro. Se si tratta di soggetto coniugato è inoltre necessario che il reddito, cumulato con quello del coniuge, non superi i 13.121,68 euro. A tal fine si considerano i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti, con esclusione della casa di abitazione.

vota