Modello 730/2011. Il restyling del modello e delle relative istruzioni punta sulla semplicità e immediatezza delle informazioni. Soprattutto le istruzioni alla compilazione, nella parte introduttiva, mirano ad evidenziare attraverso una serie di tabelle di facile e rapida consultazione, le principali caratteristiche del modello dichiarativo. Attraverso queste tabelle viene evidenziato quali contribuenti possono utilizzare il modello 730 e quando si deve invece procedere con la compilazione del modello Unico, quali sono le tipologie di reddito e le condizioni di esonero alla presentazione della dichiarazione dei redditi. Tra le principali novità del modello troviamo l'applicazione dell'imposta sostitutiva del 20% sulle locazioni di immobili ad uso abitativo ubicati nella provincia dell'Aquila. Si tratta di una novità importante perché seppur limitata all'ambito geografico sopra citato, potrebbe di fatto costituire l'anteprima della prossima cedolare secca sulle locazioni abitative che dovrebbe trovare imminente attuazione assieme al pacchetto di misure dedicate al federalismo fiscale. Per la gestione della cedolare secca dell'Aquila è stata inserita una apposita colonna nella sezione I del Quadro B dedicato ai redditi dei fabbricati. La colonna in questione è la n.8 denominata appunto «cedolare L'Aquila» e deve essere barrata per ciascun immobile ad uso abitativo locato per il quale il locatore opta per la tassazione dell'intero reddito con l'imposta sostitutiva del 20% prevista dalla norma.
Tra le altre novità del modello troviamo anche il credito d'imposta relativo alle mediazioni pagate per la conciliazione delle controversie civili e commerciali entro il limite di euro 500,00 introdotto dall'articolo 20 del dlgs 28/2010. Per fruire di detto credito d'imposta i contribuenti dovranno compilare la nuova sezione VI del quadro G compilando le due colonne del rigo G8.
Cud 2011. Anche il nuovo modello Cud da utilizzare nell'anno 2011 per certificare i redditi 2010 contiene alcune «new entries». Fra queste in particolare la misura contenuta nella manovra correttiva sui conti pubblici (dl 78/2010) relativa all'applicazione di una aliquota addizionale del 10% sui compensi erogati sotto forma di stock option che superano l'importo triplo della parte fissa della retribuzione.
