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Superare la crisi con nuove idee

del 16/12/2010
di: La Redazione
Superare la crisi con nuove idee
Nonostante le ripetute richieste provenute dal mondo agricolo, la politica nazionale poco o nulla ha fatto per venire incontro alle esigenze del settore. Il numero delle aziende che chiude i battenti aumenta di giorno in giorno e il suo livello occupazionale si abbassa vertiginosamente (secondo i dati Istat 120 mila posti di lavoro in meno del 2006). Tra le colpe della mancata ripresa del comparto agro-alimentare italiano, va detto, ci sono anche quelle da addebitare alle organizzazioni di categoria, spesso troppo impegnate a marcare i vicendevoli distingui piuttosto che a tracciare delle linee guida comuni.

La fase recessiva ha visto però emergere con forza anche soggetti nuovi, che fanno proprio della necessità di costruire un ponte tra le organizzazioni di rappresentanza, la politica e la società civile, il proprio cavallo di battaglia. Sono questi i punti di forza della Confeuro (Confederazione delle associazioni e Sindacati liberi dei lavoratori europei). La politica dell'organizzazione, sin dal suo atto costitutivo nel 2001, è stata sempre quella di offrire ai propri iscritti un numero di servizi in grado da tutelarne gli interessi a 360 gradi. La Confeuro, infatti, vanta al suo interno numerose strutture di supporto: il Patronato Labor, un centro di assistenza fiscale (Caf Labor), un'associazione agricola (Eurocoltivatori), un associazione consumatori (Civiltà 2000) e un associazione di pensionati (Over 50).

La sua direzione nazionale negli ultimi anni ha responsabilizzato costantemente le sedi comunali, regionali e provinciali, convinta che solo attraverso un monitoraggio costante delle esigenze del territorio si possano scovare i modi migliori per tutelare gli interessi dei propri associati. Il successo delle ultime iniziative, sia in termini di partecipazione che in termini di crescita del numero degli assistiti, dimostra che la politica territoriale ha dato i suoi frutti. Il presidente nazionale della Confederazione, Rocco Tiso, ha da sempre evidenziato l'esigenza di distinguersi dalle altre organizzazioni di categoria non guardando semplicemente i numeri, ma dando invece risalto alla qualità del lavoro prodotto e alla soddisfazione dei propri iscritti.

È forse nella concezione stessa dell'agricoltura che l'organizzazione si mette ancor di più in evidenza. Questa infatti – sostiene il presidente nazionale, Rocco Tiso, «non è una barricata di interessi corporativi da tutelare, ma parte fondamentale della crescita del Paese. Il problema italiano per eccellenza – continua – è che ogni settore viene visto, e si vede, come un fortino da difendere, e non come parte integrante di quell'unico forte che è poi il Paese».

Che per la Confeuro l'agricoltura non sia un settore in guerra con altri, lo si vede dalle varie iniziative sparse per la penisola. Nel corso della festa dei pensionati organizzata a Vitulazio (CE) dall'associazione dei pensionati Over 50 e promossa dalla Confeuro, il responsabile dell'iniziativa, Beniamino Femiano, ha ricordato che il problema del sistema pensionistico italiano non è semplicemente l'aspetto retributivo, ma la concezione che questo stesso esprime degli anziani. Essi – continua Femiano - non sono il glorioso passato da tutelare, ma un corpo attivo e determinante della società: i depositari di tradizioni, culture e valori, che oggi più che mai potrebbero essere da contrappeso ad una società improntata sull'individualismo e sull'egoismo sociale.

Il consiglio nazionale dell'organizzazione, tenutosi il 18 ottobre a Roma, ha tracciato le prossime linee guida del sindacato. Grande spazio è stato dato alla tutela dei territori, ai problemi connessi alla carenza delle derrate alimentari nei Paesi più poveri e alla tutela dell'ambiente. L'organizzazione ha spesso messo in risalto il suo ruolo politico, visto non solo come di difesa di alcune categorie, ma anche come parte sociale all'interno del dibattito pubblico sui temi relativi alla vita del Paese.

La tutela dei propri assistiti, non è quindi la difesa incondizionata di privilegi, ma la salvaguardia di ogni uomo all'interno dello spazio sociale, del suo diritto di agire e far valere le proprie ragioni in un mondo che è suo quanto di tutti gli altri. È questo il segreto della Confeuro e del suo successo. Quello di non concepire nessuno dei settori nei quali opera come dei nuclei di interessi da difendere, ma come delle strade da percorrere per innalzare il tenore di vita dei suoi associati e dei cittadini.

È l'emergere e il diffondersi di atteggiamenti di questo genere a costituire la speranza per un futuro diverso, che sappia sconfiggere lo sconforto naturale che incombe quando appare impossibile poter cambiare la società nella quale si vive. Dalla Confeuro ribadiscono la necessità di avere un approccio costruttivo verso le molteplici problematiche. L'obiettivo di un sindacato, dicono, non è solo quello di mostrare le difficoltà esistenti, ma di proporre anche delle soluzioni. Un Paese che vuol crescere, sostiene Tiso, non ha guerre intestine da combattere, ma solo bisogno di avere dinanzi a se lo stesso orizzonte.

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