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Documentazione ok se attendibile

del 16/12/2010
di: di Fabrizio G. Poggiani
Documentazione ok se attendibile
Per quanto concerne la disciplina del transfer pricing, la documentazione potrà essere considerata idonea, con la conseguente possibilità di disapplicazione delle sanzioni, quando la stessa è in grado di fornire un riscontro adeguato sulla conformità dei prezzi indicati, anche in presenza di omissioni o inesattezze che non ne compromettano l'attendibilità complessiva.

Questo uno dei chiarimenti, forniti con la circolare 15/12/2010 n. 58/E dall'Agenzia delle entrare, sul tema della predisposizione documentale dei prezzi di trasferimento, di cui al comma 2-ter, dell'art. 1, dlgs n. 471/1997.

Obblighi. Come richiesto dalle disposizioni vigenti, a carico delle società sussiste un obbligo di comunicazione sulla documentazione inerente i prezzi applicati nei trasferimenti infragruppo, di cui al comma 7, dell'art. 110, dpr n. 917/1986, al fine di evitare l'applicazione delle sanzioni disposte dal comma 2, dell'art. 1, dlgs. n. 471/1997, concernente l'infedeltà della dichiarazione.

Come indicato dalle Entrate, la procedura è stata attivata nell'ottica di implementare la collaborazione tra l'amministrazione finanziaria ed i contribuenti ed è sviluppata al fine di consentire la verifica della conformità dei prezzi di trasferimento al «valore normale»; la non applicabilità delle sanzioni premia la buona fede e la trasparenza del contribuente che comunica la predisposizione di una documentazione ad hoc, indicata con il provvedimento dirigenziale dello scorso 29 settembre.Il termine di presentazione, per i periodi pregressi, è stato fissato al 28 dicembre prossimo (90 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento indicato), mentre a regime entro lo stesso termine coincide con la data di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Sempre con riferimento ai periodi pregressi, la circolare precisa che la comunicazione potrà essere cumulativa per più periodi d'imposta e che deve ritenersi valida quella inviata successivamente alla citata data del 28/12/2010, purché antecedentemente all'avvio di accessi, ispezioni, verifiche o ad altre attività istruttorie, riferibili al medesimo periodo d'imposta.

Documenti. Preliminarmente, la circolare ricorda che il provvedimento del direttore delle Entrate ha indicato con precisione la documentazione richiesta («Master File» e «Documentazione Nazionale») e precisa che la stessa deve essere ritenuta idonea quando sia in grado di fornire un quadro informativo che consenta il riscontro della conformità dei prezzi di trasferimento applicati al principio del «valore normale», non dovendo tenere conto di omissioni o di inesattezze che non ne comportino l'attendibilità complessiva.

Il documento di prassi, peraltro, ritiene che debbano essere indicate anche le operazioni realizzate, non solo con soggetti infragruppo, ma anche con soggetti terzi «indipendenti», qualora gli stessi siano assimilabili o in possesso della medesima natura di quelle infragruppo.

Inoltre, per le piccole e medie imprese (Pmi) viene confermato l'esonero nell'aggiornamento annuale dei dati e delle informazioni inerenti l'analisi di comparabilità, quando le stesse informazioni sono pubblicamente disponibili o quando le stesse non subiscono modificazioni significative nei periodi d'imposta, stante il fatto che, comunque, la documentazione deve riguardare uno specifico periodo d'imposta.

Valutazione. Le Entrate, cercando di contenere al massimo la discrezionalità di giudizio dell'idoneità della documentazione predisposta dal contribuente, conferma che quest'ultima non può essere ritenuta valida quando non contiene le informazioni richieste dal provvedimento o quando le informazioni non siano veritiere, ancorché la stessa risulti formalmente in linea con quanto richiesto dalle disposizioni vigenti.

L'idoneità deve essere verificata dai funzionari dagli uffici accertatori in sede di accesso, ispezione o verifica, se la documentazione viene fornita, fatto salvo il potere dell'ufficio di valutare lo stesso giudizio fornito in sede di redazione del processo verbale.

Di conseguenza, ancorché il contribuente abbia predisposto la documentazione, resta preclusa la possibilità per quest'ultimo di utilizzare l'istituto deflattivo di adesione ai processi verbali di constatazione, di cui all'art. 5-bis, dlgs n. 218/1997, stante il fatto che detto verbale non contiene le sanzioni minime applicabili, da determinarsi successivamente a cura dell'ufficio accertatore.

Infine, per quanto concerne i periodi pregressi, come si evince chiaramente dal paragrafo relativo al regime transitorio, è possibile estendere la disciplina anche ai periodi anteriori alla data di entrata in vigore del decreto (31/05/2010), con la possibilità di presentare la comunicazione entro il prossimo 28 dicembre; la conseguenza è che, a conferma dell'intento collaborativo, potrà essere presentata una documentazione ridotta da supportare, a semplice richiesta dei verificatori, con l'esibizione di dati e di informazioni entro i 15 giorni successivi alla richiesta, anche in presenza di atti di accertamento già notificati.

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