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Ispezioni sugli appalti di servizi

del 15/12/2010
di: di Carla De Lellis
Ispezioni sugli appalti di servizi
Appalti di servizi sotto controllo. Quelli riguardanti attività manutentive o pulizia di aree confinate (silos, cisterne, serbatoi ecc.), infatti, sono oggetto di un piano straordinario d'ispezione finalizzato alla verifica dell'attuazione delle norme sulla sicurezza, tra cui l'elaborazione del Duvri e l'effettiva attività di formazione/informazione dei lavoratori. Lo annuncia, tra l'altro, la circolare n. 42/2010 del ministero del lavoro. L'iniziativa, spiega la circolare, prende spunto dalla lunga serie d'infortuni mortali verificatisi negli ultimi anni in ambienti sospetti d'inquinamento (cosiddette aree confinate, cioè silos, cisterne ecc.), per i quali, in molti casi, è stata riscontrata la non osservanza degli obblighi in materia di salute e sicurezza. Gli eventi mortali, aggiunge la circolare, sono risultati connessi soprattutto a contratti di appalto e le carenze prevenzionistiche di maggior rilievo sono risultate quelle attinenti al mancato controllo e a un'analitica verifica dell'atmosfera in ambiente confinato riconducibile a un'assente o carente valutazione dei rischi, a una mancata adozione delle misure di prevenzione, a una carente formazione/informazione dei lavoratori e a un'insufficiente gestione dell'emergenza.

L'iniziativa, si legge ancora nella circolare, è stata apprezzata anche dalle parti sociali riconoscendo l'opportunità dell'intervento e formulando l'auspicio che si possa procedere in tempi rapidi.

In termini pratici, l'iniziativa consiste in una specifica azione ispettiva finalizzata a individuare, monitorare e controllare gli appalti di servizi aventi a oggetto attività manutentive o di pulizia su aree confinate. In particolare, gli interventi di vigilanza opereranno una verifica: 1) della corretta e completa elaborazione del Duvri da parte delle aziende committenti; 2) delle misure di prevenzione e protezione previste per effettuare l'intervento lavorativo; 3) dei contenuti e dell'effettività della formazione/informazione nei confronti dei lavoratori delle aziende appaltatrici sui rischi interferenziali delle attività svolte; 4) dell'efficienza del sistema organizzativo dell'emergenza.

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