La questione prende le mosse da un decreto ingiuntivo emesso dal tribunale di Pistoia nei confronti di un ex socio di una snc che non aveva garantito, in sede di cessione delle quote agli eredi di un altro socio, dall'inesistenza di debiti. Al contrario, dopo qualche tempo i creditori si erano fatti avanti e l'azienda aveva dovuto pagarli. Per questo gli acquirenti gli avevano fatto causa ma l'uomo di è opposto al decreto ingiuntivo. Il giudice dell'opposizione ha confermato il pagamento, respingendo tutte le istanza presentate dal socio venditore. Così lui ha presentato ricorso in Cassazione ma questa volta ha vinto. Non solo. La terza sezione civile della Suprema corte ha deciso la causa nel merito senza rinviare gli atti ai giudici di merito e ritenendo, pertanto, il vecchio socio, non responsabile verso gli acquirenti. Permane, hanno invece affermato i giudici di piazza Cavour, l'obbligo verso i creditori dell'azienda se questa fosse stata, per esempio insolvente. Rivolgendosi a lui, insomma, avrebbero comunque dovuto ottenere il pagamento del loro credito. Anche la procura generale della Suprema corte, nell'udienza tenutasi al Palazzaccio lo scorso 17 novembre, aveva chiesto al collegio di legittimità di accogliere il ricorso del socio venditore.
