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L'ex socio di Snc non risponde dei debiti ante cessione quota

del 14/12/2010
di: Debora Alberici
L'ex socio di Snc non risponde dei debiti ante cessione quota
L'ex socio di una snc non è responsabile dei debiti dell'azienda anche se antecedenti alla cessione della sua quota sia verso la società che verso gli altri soci. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 25123 del 13 dicembre 2010, ha accolto il ricorso di un ex socio di una snc, chiamato in causa dagli altri a garantire un debito contratto dall'azienda prima della cessione della sua quota. Nel motivare la decisione presa la terza sezione civile ha enunciato il principio di diritto secondo cui «la cessione di quota di società in nome collettivo, qualora il cedente non abbia garantito gli acquirenti la quota stessa della inesistenza dei debiti sociali, lo stesso risponde delle obbligazioni sociali sorte anteriormente alla cessione esclusivamente nei confronti dei creditori sociali e non anche della società stessa e degli acquirenti della quota». Ma non basta. Il collegio di legittimità ha poi aggiunto che «sia la società sia i cessionari della quota una volta adempiute tali obbligazioni non hanno titolo a essere tenuti indenni, dall'ex socio cedente, di quanto corrisposto dai creditori».

La questione prende le mosse da un decreto ingiuntivo emesso dal tribunale di Pistoia nei confronti di un ex socio di una snc che non aveva garantito, in sede di cessione delle quote agli eredi di un altro socio, dall'inesistenza di debiti. Al contrario, dopo qualche tempo i creditori si erano fatti avanti e l'azienda aveva dovuto pagarli. Per questo gli acquirenti gli avevano fatto causa ma l'uomo di è opposto al decreto ingiuntivo. Il giudice dell'opposizione ha confermato il pagamento, respingendo tutte le istanza presentate dal socio venditore. Così lui ha presentato ricorso in Cassazione ma questa volta ha vinto. Non solo. La terza sezione civile della Suprema corte ha deciso la causa nel merito senza rinviare gli atti ai giudici di merito e ritenendo, pertanto, il vecchio socio, non responsabile verso gli acquirenti. Permane, hanno invece affermato i giudici di piazza Cavour, l'obbligo verso i creditori dell'azienda se questa fosse stata, per esempio insolvente. Rivolgendosi a lui, insomma, avrebbero comunque dovuto ottenere il pagamento del loro credito. Anche la procura generale della Suprema corte, nell'udienza tenutasi al Palazzaccio lo scorso 17 novembre, aveva chiesto al collegio di legittimità di accogliere il ricorso del socio venditore.

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