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Frontalieri, la continuità evita il monitoraggio fiscale

del 11/12/2010
di: Andrea Bongi
Frontalieri, la continuità evita il monitoraggio fiscale
Niente monitoraggio fiscale per diplomatici e frontalieri che alla data del 31 dicembre svolgono attività all'estero in maniera continuativa. Per queste categorie di soggetti non vi sarà l'obbligo della compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi in presenza contemporanea della duplice condizione soggettiva ed oggettiva sopra individuata. Il chiarimento in merito alla corretta interpretazione della disposizione contenuta nell'articolo 38, comma 13, del decreto legge 31 maggio 2010 n.78 è contenuto nella risoluzione n.128/e diramata ieri dalle entrate nell'ambito dell'attività di consulenza giuridica.

In presenza di tale duplice condizione il diplomatico o il frontaliero quindi sarà esonerato dagli obblighi del c.d. monitoraggio fiscale, di cui all'articolo 4 del decreto legge 28 giugno 1990 n.167, non soltanto con riferimento al conto corrente dallo stesso intrattenuto per l'appoggio degli emolumenti e stipendi ma anche, come si legge nel testo della citata risoluzione, «...relativamente a tutte le attività finanziarie e patrimoniali detenute all'estero».

Dunque per poter beneficiare dall'esonero della compilazione del quadro RW del modello Unico, tali contribuenti persone fisiche dovranno, in primo luogo, essere nella condizione soggettiva di «diplomatico» o di «frontaliere» al 31 dicembre del periodo d'imposta di riferimento proprio perché è a tale data che la norma prevede la verifica dei presupposti necessari all'insorgenza dell'obbligo di monitoraggio fiscale.

In secondo luogo l'attività lavorativa svolta all'estero dai predetti soggetti dovrà essere caratterizzata dall'elemento oggettivo della continuità. Dovrà cioè trattarsi di una attività di tipo continuativo che vede impegnato il contribuente per un numero di giorni pari o superiore a 183 nell'arco dell'anno. Questa seconda condizione deriva direttamente dall'articolo 2, comma 2, del Tuir, sulla base del quale una persona fisica è considerata residente, ai fini delle imposte dirette, quando per la maggior parte del periodo d'imposta è iscritta nelle anagrafi della popolazione residente o ha nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile.

La risoluzione in commento ricorda inoltre che per effetto dei chiarimenti contenuti nella circolare n.45/E del 13 settembre 2010, la disciplina di esonero dal monitoraggio fiscale per le categorie di soggetti sopra individuati si rende applicabile con riferimento agli adempimenti previsti a decorrere dal periodo d'imposta 2009.

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