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Brevetto Ue entro la fine del 2011

del 11/12/2010
di: di Gianluca Cazzaniga
Brevetto Ue entro la fine del 2011
La Commissione europea spera di chiudere la partita sul brevetto europeo entro la fine dell'anno prossimo, avviando una cooperazione rafforzata per aggirare le obiezioni di Italia e Spagna a un regime di traduzione basato su tre lingue (inglese, francese e tedesco). L'ha dichiarato ieri il commissario al mercato interno, Michel Barnier, al termine della riunione dei ministri europei della competitività che si è svolta a Bruxelles. «Martedì prossimo la Commissione europea presenterà la sua proposta, che arriverà sul tavolo del prossimo consiglio competitività a marzo», ha spiegato Barnier. «Poi il Parlamento europeo inizierà l'iter legislativo e si definiranno i due regolamenti», ha aggiunto. «I tempi dovrebbero essere rapidi». La riunione di ieri ha sancito che 23 stati membri su 27 sostengono la cooperazione rafforzata sul brevetto europeo: oltre a Italia e Spagna, anche Cipro e Repubblica ceca hanno espresso delle perplessità a riguardo. «Oggi si è preso atto che la gran parte degli stati membri sono per la cooperazione rafforzata», ha ammesso il sottosegretario agli esteri Alfredo Mantica, precisando però che per Roma e Madrid c'è ancora tempo per trovare un'intesa a Ventisette sul regime di traduzione dei brevetti nel mercato unico. «Noi sosteniamo la tesi che alla fine l'inglese è la lingua di riferimento e non il francese e il tedesco; gli altri vogliono mantenere il trilinguismo», ha spiegato Mantica. «La cosa importante è dire che noi riteniamo che la battaglia continua in tutte le sedi e in tutte le maniere opportune che noi riterremo di usare», ha aggiunto il sottosegretario, sottolineando che per l'Italia non si tratta di una questione tecnica, ma politica. Una questione che Roma porterà all'attenzione dei capi di stato e di governo dell'Ue «alla prima occasione che riterrà opportuna». Forse già durante la sessione del 16 e 17 dicembre o all'inizio dell'anno prossimo, dopo che la Corte di giustizia dell'Ue si sarà pronunciata su alcuni aspetti del brevetto unico. La cooperazione rafforzata è una procedura che permette a un gruppo di paesi europei di incrementare l'integrazione in alcune aree. Servono almeno nove paesi per richiedere alla Commissione europea di proporre una cooperazione rafforzata, che deve poi essere approvata a maggioranza qualificata dai ventisette stati membri dell'Ue.
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