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Illuminazione, periti industriali in campo

del 09/12/2010
di: La Redazione
Illuminazione, periti industriali in campo
Periti industriali competenti nella progettazione di impianti di illuminazione elettrica. Dopo circa un anno di battaglie giudiziarie il Consiglio di stato nell'udienza di merito dello scorso 30 novembre ha, infatti, sottolineato il principio della competenza «propria» dei periti industriali in materia. In sostanza in giudici di palazzo Spada confermano la decisione espressa alcuni mesi fa sulla vicenda dal Tar della Sardegna (n. 1361 del 28 maggio 2010), che invece otto anni prima con una sentenza aveva messo in discussione la competenza di questi professionisti in materia, e condanna tra l'altro i ricorrenti al pagamento di tutte le spese. La vicenda prende il via da un ricorso presentato da due ditte escluse contro l'aggiudicazione di una gara di appalto pubblico per i servizi di illuminazione per un piccolo comune della regione Sardegna, a tutto vantaggio di una terza società in cui era impiegato proprio un perito industriale. Una sconfitta ingiustificata per le due imprese ricorrenti che, tra gli altri motivi, avevano evidenziato l'assoluta mancanza di competenza professionale alla progettazione del professionista. Ed è proprio in questo senso che era intervenuto il tribunale amministrativo della regione, sottolineando non solo la competenza professionale del perito industriale ma anche il principio secondo il quale non esiste subordinazione del tecnico diplomato sul laureato. In pratica «a prescindere dalla competenza professionale propria del perito industriale in materia di progettazione di impianti di illuminazione pubblica, si evidenzia che, nel caso di specie, il progetto definitivo ed esecutivo, è stato redatto da un gruppo di lavoro «misto» a capo del quale vi è il progettista responsabile, perito industriale, ma all'interno di esso figurano specifiche figure professionali». Già per il Tar non aveva alcun fondamento la censura proposta che parla di sconfinamento delle competenze dei periti industriali perché, nel caso in esame, il contributo delle diverse professionalità nel gruppo di lavoro misto non può esser messa in discussione. Anzi è affermata la possibilità che l'attività di progettazione definitiva ed esecutiva possa essere svolta previa la collaborazione «in subordinazione» di un professionista ingegnere, in un gruppo misto di figure professionali specifiche, rispetto al progettista responsabile, che sia perito industriale.
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