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E la Germania stringe le maglie

del 09/12/2010
di: Gabriele Frontoni ©Riproduzione riservata
E la Germania stringe le maglie
La Germania stringe le maglie dello scudo fiscale. Il consiglio dei ministri di Berlino ha approvato una riforma dell'attuale sanatoria sui reati fiscali perpetrati dai contribuenti tedeschi e garantita a tutti coloro che denunciano in maniera volontaria anche parte del proprio illecito. In caso di semaforo verde dal Parlamento, in Germania non sarà più sufficiente portare allo scoperto una parte limitata dei capitali neri detenuti all'estero per godere a tutto tondo dei vantaggi dell'amnistia, che consentono di evitare il carcere e di pagare una penale fissa del 6% sotto forma di interessi sulle tasse non versate. I benefici dello scudo varranno concessi, infatti, soltanto a coloro che sveleranno al Fisco il 100% degli asset detenuti illegalmente oltreconfine. Questa riforma si è resa necessaria a seguito dell'acquisto, da parte dei Lander, di Cd contenenti migliaia di dati che hanno aperto la caccia all'evasore. Per mettere al riparo i propri clienti dal rischio di finire nella rete degli 007, numerose banche internazionali avrebbero consigliato ai propri clienti di fare il mea culpa di fronte dell'Erario, regolarizzando almeno una parte dei capitali esportati illegalmente all'estero per godere dell'immunità sui reati fiscali pregressi. Nessuna trasparenza al 100%, dunque, ma dichiarazione volontaria soltanto su quella parte di asset che potrebbero rischiare di finire nelle indagini intraprese dall'Agenzia delle entrate. Per tutto il resto, le banche continuavano a consigliare ai propri clienti di far finta di niente gestendo nel massimo riserbo i fondi neri parcheggiati al di fuori del paese. «L'esonero dal pagamento delle multe e dalla denuncia per evasione fiscale sarà concesso soltanto a quei contribuenti che renderanno pubblici tutti i casi di evasione fiscale del passato, ancora passibili di azione legale», ha spiegato il ministro delle finanze di Berlino, Wolfgang Schaeuble.

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