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Cassa ragionieri vicina agli iscritti

del 03/12/2010
di: di Vittorio Marotta
Cassa ragionieri vicina agli iscritti
«La previdenza, come il mondo delle professioni in generale, vive un momento di particolari trasformazioni, dovute anche alla contingente crisi economica e alle nuove prospettive che la realtà circostante impone agli istituti». Pasquale Pace, vicepresidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, guidata da Paolo Saltarelli, si focalizza sulle principali novità del comparto: «Il professionista oggi riveste un ruolo di grande importanza, ponendosi al servizio del Paese per sanare quelle situazioni negative presenti nell'economia italiana: la nostra categoria sta acquisendo un raggio d'azione sempre più ampio, ed è fondamentale proseguire lungo questa strada per lottare contro una crisi che oggi non ha condizionato solo gli imprenditori, ma anche le professioni, e soprattutto i giovani, che soffrono più degli altri le negative contingenze confluenti».

Chi dirige un'azienda, infatti, «pensa soprattutto a come mantenere l'attività produttiva e le strutture. Di conseguenza, i professionisti diventano gli ultimi anelli della catena. Si tratta di un sistema di grande precarietà, che oggi più che mai è avvertito all'interno dei nostri organismi professionali».

Proprio per questo motivo, il contributo dei professionisti acquisisce centralità in dibattiti attinenti alle trasformazioni del nostro Paese. Che, ovviamente, portano con sé delle innovazioni anche nel comparto, aprendo nuove prospettive per la professione anche in virtù dei tanti nuovi scenari che man mano si aprono.

«Nel corso del convegno di Bari incentrato sulla rivoluzione fiscale e sulle nuove prospettive professionali apportate dal federalismo», spiega Pace, «ci concentreremo ovviamente anche sulle tematiche tipiche della categoria, come quelle previdenziali. Gli Istituti privatizzati, infatti, devono essere al passo con i tempi, recependo al momento opportuno – e, in alcuni casi, anticipando – le innovazioni che coinvolgono l'economia globale, tenendo sempre in mente la motivazione principale alla base della loro esistenza, ossia la necessità di assicurare le prestazioni previdenziali ai propri associati, magari con un quid in più che possa essere utile nei momenti più difficili».

Cosa bolle in pentola, quindi, nel variegato pianeta previdenziale? Sono diverse le direttrici lungo le quali gli Istituti si stanno muovendo. «La Cassa ragionieri è protagonista nel mercato immobiliare», sottolinea il vicepresidente dell'Ente: «Entro fine anno perfezioneremo due acquisti di rilievo, a Roma e a Milano, attraverso il fondo Crono, la cui sgr è gestita da Beni Stabili Gestioni. Si tratta di due immobili di prestigio e di alta redditività». La partnership tra la Cnpr e Beni Stabili Gestioni è ormai realtà consolidata: «È una sinergia che offre la possibilità di avvantaggiarci di un know how specifico. Il fondo Crono è un prodotto di risparmio gestito avente ad oggetto investimenti in immobili, affiancando la Cassa in una delle sue attività peculiari, l'investimento immobiliare. La Cassa ragionieri analizza con grande attenzione le offerte che il mercato propone, cercando di cogliere le migliori opportunità di investimento».

Ma al centro dell'attività dell'Istituto previdenziale, ora più che mai, ci sono le iniziative a supporto degli iscritti, come la polizza sanitaria e l'ipotesi di una polizza vita, quest'ultima attualmente allo studio. La prima, quella di base, è a costo zero.

«Siamo orgogliosi dell'offerta assicurativa, che rappresenta probabilmente una delle piattaforme di copertura sanitaria all'avanguardia nel nostro Paese e che costituisce un importante momento di crescita per la nostra associazione».

«Un'iniziativa», evidenzia Pace, «a favore degli iscritti al nostro Ente, che rientra in un più ampio progetto di rafforzamento della tutela degli associati, nell'ambito delle prestazioni assistenziali, sul quale il Consiglio di amministrazione è al lavoro da tempo».

L'assicurazione, erogata dalla società «UniSalute Spa», è valida per i grandi interventi chirurgici, grandi eventi morbosi e per i casi di non autosufficienza. Comprende i costi per il trasporto sanitario e, in caso di trapianti di organo, anche i costi relativi al prelievo dal donatore, al trasporto dell'organo e ai trattamenti farmacologici anti-rigetto. Se la donazione proviene da vivente, inoltre, la garanzia copre le spese sostenute per le prestazioni effettuate durante il ricovero del donatore a titolo di accertamenti diagnostici, assistenza medica e infermieristica, intervento chirurgico, cure, medicinali e rette di degenza.

Qualora l'assicurato non richieda alcun rimborso, né per il ricovero, né per altra prestazione ad esso connessa, avrà diritto a una indennità sostitutiva di 50 euro per ogni giorno di ricovero, per un periodo non superiore ai 90 giorni. Il massimale annuo assicurato corrisponde a 250 mila euro per ogni iscritto, mentre nel caso di estensione della copertura assicurativa a favore dei familiari, il cui importo è a carico del singolo associato, questo massimale si intende operante per ciascun nucleo familiare, assicurato compreso.

«Questa iniziativa», conclude il vicepresidente dell'Istituto previdenziale, «è solo una delle attività collaterali poste in essere dalla Cassa, ma si muove nella direzione di venire incontro alla popolazione dei professionisti iscritti all'Ente».

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