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Sul 55% certificazioni ad hoc

del 02/12/2010
di: di Valerio Stroppa
Sul 55% certificazioni ad hoc
Sul bonus 55% valutazioni caso per caso. Ogni intervento di riqualificazione energetica, per essere considerato autonomamente detraibile rispetto a quelli eseguiti in anni precedenti sullo stesso edificio, deve essere anche autonomamente certificato dalla documentazione indicata (attestato di qualificazione energetica e asseverazione del tecnico abilitato). È questa la risposta fornita dal sottosegretario all'economia, Sonia Viale, a un'interrogazione in commissione finanze alla camera. Il question time chiedeva, con riferimento alla detrazione prevista dall'articolo 1, commi da 344 a 347 della legge n. 296/2006, se fosse possibile eseguire sullo stesso immobile nel corso del triennio 2007-2010 più interventi «verdi», da intendersi però sia formalmente sia ai fini tributari come autonomi e non come prosecuzione di quelli precedenti. In particolare, veniva chiesto se fosse possibile beneficiare per ciascun lavoro della detrazione del 55% fino all'importo massimo di 100 mila euro.

Nel rispondere, il rappresentante dell'esecutivo sottolinea che, considerata la genericità delle opere riconducibili tra quelle agevolabili, non è possibile affermare in via generale se più interventi su uno stesso immobile si configurino come autonomi o come prosecuzione di quelli già effettuati in anni precedenti.

La verifica va operata caso per caso ma, evidenzia l'Agenzia delle entrate, «l'autonoma configurabilità dell'intervento è subordinata ad elementi riscontrabili in via di fatto oltre che, ove richiesto, all'espletamento degli adempimenti amministrativi relativi all'attività edilizia» (Dia, collaudo, dichiarazione di fine lavori ecc.). Il sottosegretario ricorda poi che per la soluzione di specifici casi in materia fiscale i contribuenti possono presentare istanza di interpello o di consulenza giuridica a norma della legge n. 212/2000.

Auto, stop compensazioni. Confermato lo stop alle compensazioni dei crediti d'imposta maturati dalle imprese costruttrici o importatrici di veicoli nuovi, a seguito del rimborso al venditore del contributo previsto per la rottamazione dei veicoli inquinanti, già disposto dalla risoluzione n. 113/E del 27 ottobre scorso (si veda ItaliaOggi del 28 ottobre). A ribadirlo, rispondendo a un question time presentato da Giampaolo Fogliardi (Pd), è stato il sottosegretario Viale, il quale ha sottolineato come la sospensione dei codici tributo per le compensazioni si è resa necessaria a seguito della rilevazione di una serie di anomalie riscontrate nell'utilizzo degli stessi. Le verifiche sono ancora in corso e l'Agenzia delle entrate prevede di ultimarle «in tempi ragionevolmente brevi».

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