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Gpl, a rischio credito d'imposta

del 01/12/2010
di: La Redazione
Gpl, a rischio credito d'imposta
Per il settore delle officine artigiane di installazione di impianti Gpl e metano a rischio il recupero di crediti già concessi ai propri clienti. È l'allarme lanciato da Cna Servizi alla Comunità autoriparazione, Confartigianato autoriparazione e Consorzio Ecogas. La causa, una risoluzione dell'Agenzia delle entrate, la 113/e del 27 ottobre 2010 che ha bloccato il recupero del credito d'imposta derivato dagli incentivi statali alla rottamazione, nonché all'acquisto e alla trasformazione di autoveicoli a gas, terminati già da molti mesi e mai rifinanziati.Tali incentivi (50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 secondo quanto stabilito dalla legge finanziaria 2007) sono stati erogati all'utente finale, spiega una nota, attraverso uno sconto in fattura, che le aziende coinvolte a loro volta dovrebbero incamerare detraendo gli importi dalle imposte, dall'F24, per intenderci. «Ora, proprio a causa di ritardi nell'effettuazione dei controlli da parte dell'Agenzia delle entrate di eventuali utilizzi indebiti, tutte le imprese che hanno effettivamente concesso gli sconti previsti, si trovano a dover registrare una perdita netta», si legge nella nota, in cui si denuncia che è stata presa la decisione di bloccare l'intera operazione, «punendo anche tutti gli operatori onesti, sicuramente la grande maggioranza, che altro non hanno fatto che seguire tutte le procedure previste dai provvedimenti legislativi voluti e richiesti dallo stato». «In assenza di risposte chiare, che vadano nella direzione di un ripristino a breve della fruibilità del credito d'imposta, ci troveremo costretti a chiedere la restituzione degli sconti sulle installazioni già riconosciuti ai propri clienti, motivando la richiesta con l'impossibilità di recuperare quanto precedentemente riconosciuto a causa del blocco del credito», conclude la nota.
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