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Credito pignorato, in salvo il 55%

del 30/11/2010
di: di Maurizio Tozzi
Credito pignorato, in salvo il 55%
Credito pignorato, 55% salvo con le ricevute Equitalia. L'assenza del bonifico non pregiudica l'agevolazione. Il fine di monitorare i lavori e tracciare i pagamenti è comunque ottenuto. Questo emerge nella particolare ipotesi in cui l'agente della riscossione, intenzionato a recuperare degli omessi versamenti d'imposta da parte di una ditta, richiede ai clienti della stessa il diretto pagamento di quanto dovuto per gli interventi finalizzati al risparmio energetico. In simili circostanze è evidente che, non potendo il cliente utilizzare la modalità di pagamento mediante bonifico come prescritto dalla norma agevolativa ma dovendo ottemperare direttamente agli sportelli Equitalia o mediante bollettino postale, la detrazione non potrà che essere riconosciuta sulla base dell'insieme dei documenti prodotti.

Quanto sopra appare essere la soluzione logica a una vicenda verificatasi nei giorni scorsi, in cui un contribuente, che doveva ancora ottemperare al pagamento di parte dei lavori interessati dalla detrazione Irpef del 55% riferita al risparmio energetico, si è visto recapitare da Equitalia un atto di pignoramento dei crediti verso terzi emesso ai sensi dell'art. 72-bis del dpr 602/73. In sostanza, l'agente della riscossione, segnalando di vantare nei confronti dell'azienda esecutrice dei lavori degli importi iscritti a ruolo connessi a pagamenti di imposte mai eseguiti, esercita i poteri previsti dal citato art. 72-bis e, avendo avuto notizia che il contribuente in questione doveva ancora pagare all'azienda il saldo dei lavori, richiede il diretto pagamento di tale importo e fino a concorrenza di quanto iscritto a ruolo. Fin qui nulla di strano (a parte qualche maggiore cautela che forse dovrebbe usarsi sul fronte della privacy e di cui si dirà a breve), ma il problema si pone in ordine alla modalità di pagamento da eseguire, che come evidenziato dalla stessa Equitalia transita per due strade:

· il diretto pagamento presso i propri sportelli;

· il versamento mediante bollettino postale.

In tal modo, il contribuente si è posto il ragionevole dubbio del non poter più soddisfare uno dei requisiti richiesti dalla detrazione, ossia il pagamento mediante bonifico bancario e volendosi cautelare ha chiesto a un Caf se ciò potesse pregiudicare il beneficio fiscale, sentendosi rispondere in maniera affermativa, sulla base di un eccesso di prudenza del Caf medesimo che come è noto non intende assumersi i rischi di eventuali contestazioni.

Ciò però appare apertamente in contrasto con il buon senso e il fine medesimo della disposizione. L'agevolazione in commento, al pari di ogni altro beneficio, è finalizzata al riconoscimento di un vantaggio fiscale a fronte del sostenimento di oneri che il legislatore ritiene particolarmente rilevanti, non sul piano economico, ma sul piano sociale. In tale direzione, gli interventi volti al risparmio energetico sicuramente meritano di essere premiati e le relative disposizioni attuative sono esclusivamente finalizzate ad attestare in maniera incontrovertibile l'effettivo sostenimento della spesa e il conseguimento di quanto richiesto dalla norma in termini di minori consumi d'energia. Il versamento mediante bonifico è il mezzo di pagamento prescelto per garantire la certezza della spesa e consente anche il duplice obiettivo di monitorare il percettore degli importi stessi.

Ciò posto, sarebbe assurdo in una simile vicenda ritenere non presenti i presupposti normativi per aver il contribuente ottemperato a quanto richiesto da altra disposizione normativa. Il pignoramento dei crediti presso terzi non lascia vie di scampo: il soggetto in questione non può che pagare ad Equitalia e mediante i mezzi di pagamento prescelti dalla stessa. Ritenere che l'assenza del bonifico possa comportare un effetto negativo in capo al contribuente sarebbe contrario a qualsiasi principio di buon senso e peraltro lesivo di quanto statuito dallo Statuto del contribuente in ordine al corretto affidamento nei confronti dell'amministrazione finanziaria. Dovendo anche sottolineare che non si comprende quali conseguenze negative possano derivare ai fini della detrazione, dal momento che:

· il pagamento a Equitalia senza dubbio attesta la veridicità della spesa sostenuta;

· comunque si perfeziona il monitoraggio dell'azienda esecutrice dei lavori.

Il tutto, inoltre, senza nessun pericolo di «accordo» di comodo tra le parti, che magari anche in presenza di bonifici potrebbero decidere di «stornare» in contanti parte del pagamento eseguito. Ne deriva che la detrazione deve essere assolutamente riconosciuta al contribuente, sulla base della compiuta documentazione in suo possesso, ossia riferita non solo ai lavori e alle comunicazioni obbligatorie all'Enea, ma anche al pignoramento del credito da parte di Equitalia.

Sul punto, infine, alcune veloci puntualizzazioni:

· ovviamente l'assenza bonifico non consente l'effettuazione della nuova ritenuta del 10% da operarsi a cura degli istituti di credito presso cui il pagamento è effettuato;

· trattandosi di un contribuente privato cittadino lo stesso non deve effettuare alcun adempimento in termini di ritenute circa il credito che è oggetto di pignoramento;

· il pignoramento del credito dovrebbe avere un «occhio di riguardo» al problema della privacy. Infatti, nella lettera di Equitalia al centro della vicenda sono elencati compiutamente gli importi dovuti dall'azienda i cui crediti sono pignorati. Pertanto il cliente, cui è rivolta la richiesta di pagamento, è messo a conoscenza di tutti i debiti dell'azienda verso l'amministrazione, anche se di importi notevolmente superiore rispetto all'importo da lui dovuto alla stessa. Orbene, se l'evidenziazione del debito è necessaria in quanto si richiede il pagamento da parte del terzo fino a concorrenza, è altrettanto vero che nel caso in cui il credito pignorato sia di ammontare notevolmente inferiore al totale dei debiti, magari sarebbe preferibile un'altra soluzione, evitando di esporre in toto le problematiche dell'azienda debitrice.

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