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... Ma anche sull'Isee, l'indicatore situazione economica equivalente

del 26/11/2010
di: Centro studi nazionale Ancl S.u.
... Ma anche sull'Isee, l'indicatore situazione economica equivalente
Il Collegato lavoro modifica la procedura relativa al rilascio dell'Indicatore della situazione economica equivalente ed inoltre alcune funzioni assegnate all'Agenzia delle entrate sono state trasferite all'Inps. L'Isee serve per accedere alle prestazioni sociali agevolate (esempio: prestazioni per studio universitario, asili nido e mense scolastiche, servizi socio- sanitari ecc.) e al fine di individuare la situazione economica della famiglia a cui si riferisce. È pertanto un indicatore di ricchezza del nucleo familiare e tiene conto di indicatori sia economici che patrimoniali. L'Isee è dato dal rapporto tra L'Ise (Indicatore situazione economica) e un valore determinato da un apposita Scala di equivalenza (Se). L'Ise è pari alla somma tra le componenti reddituali (Isr, Indicatore situazione reddituale e patrimoniale per il 20% ovvero Isp indicatore situazione patrimoniale).

La scala di equivalenza (Se) è fissata dalla legge e varia in base alle condizioni del nucleo familiare (presenza di soggetti disabili, minori, unico genitore ecc.) ed è espressa da un numero. Assumono quindi importanza i redditi di tutti i componenti del nucleo familiare più il reddito del patrimonio mobiliare (al netto delle spese di affitto fino a 5.164 euro).

Inoltre, ai fini patrimoniali, il patrimonio immobiliare si considera secondo i valori Ici con l'esclusione della casa di proprietà (fino a 51.646 euro) e incide solo per il 20%, fatta salva l'applicazione di una ulteriore franchigia di 15.494 euro.

Le principali novità riguardano:

- il compito di determinare l'Isee passa dall'agenzia delle entrate all'Inps;

- anche i redditi di lavoro autonomo, dipendente o assimilato e di impresa assoggettati ad un regime di imposta sostitutiva vanno presi in considerazione al fine della determinazione dell'Isee (ad esempio: premi di produttività o lavoro straordinario soggetti ad imposta sostitutiva del 10%).

Il soggetto richiedente deve rilasciare apposita autocertificazione dei redditi, anche patrimoniali, del nucleo familiare e l'indicatore vale per un anno. Molto importanti sono anche le disposizioni relative ai controlli che prevedono scambi di informazione serrate tra Inps e Agenzia delle entrate. Chi dovesse aver fruito di prestazioni agevolate non spettanti dovrà:

- restituire il beneficio;

- pagare una sanzione che va da 500 a 5.000 euro (che sarà irrogata dall'Inps) se la discordanza tra il reddito dichiarato e quello accertato abbia permesso al soggetto richiedente di ottenere le agevolazioni richieste. Per ultimo è d'obbligo ricordare che sono previsti dei decreti ministeriali di modifica dei criteri di determinazione dell' Isee di guisa che sia possibile adeguarli all'evoluzione della normativa fiscale.

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