Ma le iniziative a tutela dei più giovani non finiscono qui. La stessa partecipazione da parte della Cnpr, come di altri Enti, al progetto dell'housing sociale fortemente voluto dai ministri Tremonti, Sacconi e Matteoli, potrebbe rappresentare un'importante ancora di salvataggio per i giovani professionisti che devono fronteggiare una questione delicata come quella abitativa.
Domanda. Presidente Saltarelli, anche nel mondo dei professionisti è necessario trovare forme di tutela per le giovani generazioni?
Risposta. È fondamentale assicurare loro una certa serenità, in un contesto tutt'altro che facile. Se è vero infatti che le professioni hanno saputo resistere tenacemente alle dure spallate della crisi economica, è anche vero che a pagare sono stati proprio quei lavoratori con una minore anzianità professionale. Allo stesso tempo, bisogna aggiungere come le nuove generazioni potrebbero in futuro essere colpite dal peso dei precedenti sistemi pensionistico-assistenziali, evidentemente troppo generosi con i loro padri. Appare evidente, dunque, la necessità di trovare forme di assistenza adatte a offrire garanzie a chi non ne ha. La Cassa ragionieri è al lavoro su questo.
D. Si tratta di una questione delicata: se i lavoratori dipendenti possono rivolgersi al welfare, il mondo professionale necessiterebbe di appositi strumenti
R. Alcuni istituti appartenenti al modello di Stato sociale che esiste per i lavoratori dipendenti potrebbero essere presi ad esempio. Non so se sia possibile applicare tutele come la cassa integrazione anche ai liberi professionisti. Ma certamente è necessario trovare, in fretta, soluzioni mirate e adeguate alle esigenze di questi lavoratori.
D. Utilizzando una parafrasi molto in voga in questi mesi, sembra che l'Italia non sia un Paese per giovani.
R. L'impressione, effettivamente, è che nel nostro Paese non si sia pienamente consapevoli dell'importanza e della necessità di compiere investimenti concreti sulle idee e sulla voglia di emergere dei più giovani, per aumentare la competitività della nostra economia e ridurre il gap che ci separa dal resto d'Europa. Perché ciò accada, è necessario coinvolgere i giovani nei meccanismi di crescita e affidare loro responsabilità che ad oggi gli vengono precluse.
