Legge 24 Novembre 2006, N. 286. Al momento però non si aveva notizia di interrogazioni da parte delle Dogane tanto che circa dieci giorni fa è stata inviata questa informativa che annuncia i nuovi tracciati. L'attuale procedura prevede che gli uffici operativi, per dare seguito a un'indagine che prevede un certo livello di evasione fiscale da parte di un contribuente, fanno istanza al direttore regionale competente; questi se ricorrono i requisiti previsti dalla legge, ordina alla banca di mettere a disposizioni le proprie informazioni su un contribuente. Si tratta quindi di un meccanismo molto delicato; è necessario l'avallo di un dirigente generale, qual è il direttore regionale. Di fatto la richiesta viene vagliata due volte; in primis dal direttore dell'ufficio (dirigente di seconda fascia) e quindi dal direttore regionale. Attualmente sono l'Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza a effettuare le indagini finanziarie.
Le tipologie di rapporti censiti sono conto corrente, conto deposito titoli e/o obbligazioni, conto deposito a risparmio libero/vincolato, rapporto fiduciario ex legge n. 1966/1939, gestione collettiva del risparmio, gestione patrimoniale, certificati di deposito e buoni fruttiferi, portafoglio, conto terzi individuale/globale, dopo incasso, cessione indisponibile, cassette di sicurezza, depositi chiusi, contratti derivati, carte di credito/debito, garanzie, crediti, finanziamenti, fondi pensione, patto compensativo, finanziamento in pool, partecipazioni, operazioni extra-conto, altro rapporto. L'Archivio dei rapporti. Un cervellone dove sono censiti oltre 950 milioni di rapporti, secondo i dati di febbraio 2010 dell'agenzia delle entrate, a cui si aggiungono 90 milioni di soggetti che hanno effettuato operazioni extra-conto. I soggetti tenuti a inviare i dati sono circa 13 mila. Tra questi nel settembre 2009 sono state ricomprese anche le filiali estere delle banche italiane e degli altri intermediari finanziari residenti nel nostro paese.
