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Le Dogane a caccia

del 19/11/2010
di: di Cristina Bartelli
Le Dogane a caccia
L'Agenzia delle Dogane pronta per le indagini finanziarie. Con una comunicazione a banche e intermediari l'agenzia guidata da Giuseppe Peleggi, ha annunciato di aver approntato gli aggiornamenti tecnici necessari per poter avviare in maniera autonoma le indagini finanziarie che i nuovi tracciati sono pronto. Le indagini consentiranno un servizio più capillare di contrasto alle frodi e in particolare alle frodi Iva comunitarie. All'Agenzia è comunque riconosciuta la possibilità di procedere a fare indagini finanziarie dal Decreto Legge 3 Ottobre 2006, N. 262 convertito in

Legge 24 Novembre 2006, N. 286. Al momento però non si aveva notizia di interrogazioni da parte delle Dogane tanto che circa dieci giorni fa è stata inviata questa informativa che annuncia i nuovi tracciati. L'attuale procedura prevede che gli uffici operativi, per dare seguito a un'indagine che prevede un certo livello di evasione fiscale da parte di un contribuente, fanno istanza al direttore regionale competente; questi se ricorrono i requisiti previsti dalla legge, ordina alla banca di mettere a disposizioni le proprie informazioni su un contribuente. Si tratta quindi di un meccanismo molto delicato; è necessario l'avallo di un dirigente generale, qual è il direttore regionale. Di fatto la richiesta viene vagliata due volte; in primis dal direttore dell'ufficio (dirigente di seconda fascia) e quindi dal direttore regionale. Attualmente sono l'Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza a effettuare le indagini finanziarie.

Le tipologie di rapporti censiti sono conto corrente, conto deposito titoli e/o obbligazioni, conto deposito a risparmio libero/vincolato, rapporto fiduciario ex legge n. 1966/1939, gestione collettiva del risparmio, gestione patrimoniale, certificati di deposito e buoni fruttiferi, portafoglio, conto terzi individuale/globale, dopo incasso, cessione indisponibile, cassette di sicurezza, depositi chiusi, contratti derivati, carte di credito/debito, garanzie, crediti, finanziamenti, fondi pensione, patto compensativo, finanziamento in pool, partecipazioni, operazioni extra-conto, altro rapporto. L'Archivio dei rapporti. Un cervellone dove sono censiti oltre 950 milioni di rapporti, secondo i dati di febbraio 2010 dell'agenzia delle entrate, a cui si aggiungono 90 milioni di soggetti che hanno effettuato operazioni extra-conto. I soggetti tenuti a inviare i dati sono circa 13 mila. Tra questi nel settembre 2009 sono state ricomprese anche le filiali estere delle banche italiane e degli altri intermediari finanziari residenti nel nostro paese.

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