Il totale delle riscossioni correnti, al netto quindi delle entrate contributive per recupero crediti in via amministrativa e tramite concessionari, sfiora la soglia dei 100 miliardi, attestandosi su un totale di 99,2 miliardi (+0,9 rispetto al 2009, quando erano 98,4 miliardi).
Nel dettaglio, si conferma la tendenza all'incremento delle riscossioni contributive nelle imprese con dipendenti: +0,6% rispetto al 2009, dato fino a maggio in diminuzione dello 0,3%, e poi in costante ripresa (+0,1% a giugno, +0,4% a luglio, +0,2% ad agosto, +0,6% a settembre e a ottobre). Continuano a crescere, dell'1,7%, anche i contributi versati dai lavoratori a progetto (anch'essi in diminuzione fino a maggio dell'1%).
Complessivamente, l'incremento di 1,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno conferma pienamente le previsioni formulate per il 2010.
Ancora consistente il contributo all'aumento delle riscossioni che viene dalla lotta all'evasione contributiva. Tra gennaio e ottobre gli incassi derivanti dal recupero dei crediti Inps hanno superato i 4 miliardi (esattamente 4,1 contro i 3,7 miliardi dei primi dieci mesi del 2009).
«È un aumento che consolida la tendenza dell'ultimo periodo, che ha fatto registrare una decisa inversione di tendenza rispetto ai primi mesi dell'anno», commenta il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, «sintomo di rinnovata vitalità delle imprese, e confortante segnale di legalità nel mercato del lavoro. A questi indicatori positivi si aggiunge la decisa azione dell'Istituto nel contrasto all'evasione contributiva e nella diffusione di una cultura di collaborazione con le aziende». Dei 4,1 miliardi recuperati all'evasione, 2,3 sono stati incassati in via amministrativa, 1,8 miliardi (+29,7% rispetto al 2009) vengono tramite concessionari.
