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L'eco-bonus spalmato in 10 anni

del 18/11/2010
di: di Domenico Morosini
L'eco-bonus spalmato in 10 anni
Il 55% del bonus energia prorogato per tutto il 2011 ma spalmato in dieci anni invece degli attuali cinque. I ritocchi al rialzo delle sanzioni nei casi di misure deflattive del contenzioso fiscale decorreranno a partire dal primo febbraio 2011. Mentre il termine assegnato all'Agenzia delle entrate per emanare il provvedimento sul versamento dell'imposta sostitutiva del leasing immobiliare è stato spostato in avanti: non più al 31 dicembre 2010 ma al 15 gennaio 2011. Sono queste alcune delle novità dell'emendamento al disegno di legge stabilità finanziaria presentate ieri dal relatore al provvedimento Marco Milanese (pdl).

Eco-bonus. L'emendamento rifinanzia l'eco-bonus per le ristrutturazioni edilizie con la possibilità di procedere alla detrazione del 55% spalmata su 10 anni. Soddisfatta l'opposizione. Come risulta dalla relazione tecnica depositata insieme alla stesura definitiva dell'emendamento al ddl di stabilità sull'eco-bonus del 55%, la suddivisione degli oneri prevede maggiori entrate per 124 milioni l'anno prossimo ma poi, nel 2011 il costo per l'Erario è valutato 32,4 milioni, che salgono a 292,8 nel 2013. Dal 2014 l'agevolazione va a regime e il costo annuo è previsto pari a 168,2 milioni. La relazione fornisce informazioni anche per quel che riguarda le spese relative alla riqualificazione energetica nel corso del 2008. Un ammontare di spese pari a 3,4mld di euro. «Si stima» scrivono i tecnici della ragioneria, «una spesa annua dal 2011 pari a 4,5 mld di euro».

Il voto finale sulla legge di stabilità nell'Aula della Camera si terrà «entro venerdì»: lo ha confermato il capogruppo del Pdl a Montecitorio Fabrizio Cicchitto. Mentre al Senato, per Maurizio Gasparri, presidenti dei senatori pdl, «la legge di stabilità si voterà entro la prima decade di dicembre», e sottolinea che si tratta di «un iter accorciato rispetto alla prassi e a tutti i precedenti».

Nell'emendamento il relatore corregge l'intervento presentato la settimana scorsa in commissione bilancio con il maxi-emendamento per quel che concerne le sanzioni per fare pace con il fisco. È introdotta una decorrenza della rimodulazione delle aliquote degli strumenti deflattivi per il contenzioso con il fisco. Fare pace con l'amministrazione finanziaria dunque sarà più caro ma a partire dal 1° febbraio 2011. Mentre nel testo all'esame dell'aula di Montecitorio sembrerebbero escluse dalle modifiche alle sanzioni le misure relative alla definizione agevolativa dei pvc (processi verbali di constatazione).

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