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Studi di settore in evoluzione

del 17/11/2010
di: di Gaetano Liccione - coordinatore regionale Puglia e Basilicata Ungdcec
Studi di settore in evoluzione
Il 19 novembre si terrà a Bari il convegno regionale Puglia Basilicata dell'Ungdcec nel quale si approfondirà l'evoluzione dell'accertamento da studi di settore. Il metodo, varato ormai 12 anni fa, e basato su un software statistico di medie di settore che calcola il ricavo presunto di imprese e professionisti, fu introdotto a fronte della necessità dell'Amministrazione finanziaria di migliorare gli accertamenti induttivi dei redditi da affiancare a quelli analitici, più lunghi, dispendiosi e dagli esiti incerti. Il metodo, nonostante la sua grossolanità di fondo, nel corso del tempo ha subito importanti miglioramenti che ne hanno avvicinato i risultati alle reali performance aziendali: l'introduzione di pesi territoriali, anche regionali, l'inserimento di ulteriori indici economici maggiormente raffinati, l'individuazione di correttivi congiunturali. Ultimamente il legislatore, la prassi, ma soprattutto la Giurisprudenza, hanno fornito ulteriori innovativi contributi all'istituto. In questo senso vanno le sentenze della Cassazione a sezioni unite di dicembre 2009 (nn. 26635, 26636, 26637 e 26638) che hanno di fatto assegnato alla non congruità la qualità di presunzione semplice di evasione fiscale priva, da sola, dei requisiti di gravità precisione e concordanza previsti dall'art. 2729 c.c. In sostanza lo scostamento dal software Gerico, secondo i supremi giudici, dovrà essere accompagnato dalla dimostrazione da parte dell'Af che quello accertato è un contribuente con caratteristiche standard previste dallo studio di settore; il contribuente, dal canto suo, potrà invece dimostrare le ragioni che lo allontanano dal campione statistico.

La vera novità, a queste condizioni, è che gli studi di settore non sono più in grado, da soli, di sostenere un accertamento induttivo; la non congruità diventa un mero indizio di evasione, l'onere della prova trova una collocazione equidistante tra le parti, il sistema fiscale tutto ci guadagna in credibilità. Alla luce di ciò diventa utile chiarire alcuni aspetti fondamentali: le indicazioni tracciate dalla Cassazione si consolideranno nel tempo? Se e come verranno utilizzate operativamente dall'Af? L'Agenzia delle entrate, a queste condizioni, continuerà a credere a questo metodo o ne preferirà altri ritenuti più efficaci?

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