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Rimborsi pronti al decollo

del 17/11/2010
di: di Antonio G. Paladino
Rimborsi pronti al decollo
Partono i rimborsi per le somme che sono confluite nel fondo dei cosiddetti conti dormienti, previsto dalla legge finanziaria 2006 e sulle quali i titolari o i loro eredi, possono vantare ancora diritti. Sulla base di un modello predisposto ad hoc, gli aventi diritto potranno inviare l'istanza alla Consap, corredata dei documenti necessari, anche per via telematica. Resta fermo il diniego al rimborso in caso di assegni circolari quando sia decorso il termine di prescrizione triennale, nonché per i beneficiari degli importi relativi alle assicurazioni sulla vita, che non hanno riscosso le relative somme entro il termine di due anni. Questi i chiarimenti che il ministero dell'economia e finanze ha fornito con la circolare dello scorso 3 novembre, da poco resa nota, che reca istruzioni in materia di rimborso delle somme versate al predetto fondo dei conti dormienti. Un fondo che, come si ricorderà, è stato istituito dalla finanziaria del 2006 al fine di indennizzare i risparmiatori vittime di frodi finanziarie e che si alimenta degli importi che provengono dai conti correnti bancari, postali, dalle polizze assicurative definiti «dormienti» (perché il titolare non ne movimenta i saldi da anni) dal sistema bancario e finanziario. La circolare precisa che, purché non sia trascorso il termine di prescrizione decennale, hanno diritto al rimborso delle somme confluite nel fondo, i titolari e i loro aventi causa dei rapporti ex articolo 2 del dpr n. 116/2007 (deposito di somme di denaro, di strumenti finanziari, contratti assicurativi…). In questo caso, la prescrizione opera dalla data di devoluzione delle somme al fondo. Inoltre, hanno titolo anche i richiedenti l'emissione di assegni circolari (decorrenza da data assegno). In ogni caso, niente rimborso per i beneficiari degli assegni circolari una volta decorsa la prescrizione triennale, nonché i beneficiari di polizze vita non riscosse entro due anni dalla scadenza e i beneficiari dei buoni fruttiferi postali non riscossi oltre dieci anni dalla loro scadenza.

Il rimborso La procedura prevede la compilazione di un modello, allegato alla circolare in esame, che deve essere spedito alla Consap, via Yser 14, 00198 Roma, anche per via telematica (rapporti dormienti@consap.it). In quest'ultimo caso, la documentazione che deve obbligatoriamente essere allegata dovrà essere trasmessa a mezzo posta. Infatti, si prevede che all'istanza si dovranno allegare la copia del documento di identità e del codice fiscale del richiedente, un atto notorio in caso di eredi con il certificato di morte del titolare al diritto di rimborso. In caso di titoli al portatore o assegni circolari, occorrerà produrre la copia del libretto di deposito o dello stesso assegno. Tutte le domande saranno esaminate secondo l'ordine cronologico di arrivo e secondo termini che saranno presto definiti con un successivo regolamento. Le istanze che perverranno al Mineconomia (o quelle già pervenute) saranno «girate» dallo stesso dicastero guidato da Giulio Tremonti alla stessa Consap, che provvederà a darne comunicazione al soggetto istante. Una volta verificata la sussistenza, Consap provvederà a disporre il pagamento, mentre in caso di mancato accoglimento dell'istanza, la stessa società comunicherà i motivi del diniego ai richiedenti. Infine, la circolare precisa che sui rimborsi che Consap disporrà, non sarà effettuata la verifica prevista dall'articolo 48 bis del dpr n. 602/73. Non si verificherà se il soggetto richiedente ha a suo carico cartelle di pagamento ancora in sospeso per importi pari o superiori a 10 mila euro.

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