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Prove di albo unico fra le tecniche

del 12/11/2010
di: La Redazione
Prove di albo unico fra le tecniche
Prove di albo unico tra le professioni tecniche di primo livello. Proseguono, infatti, sul territorio in maniera più o meno casuale le aggregazioni tra geometri, periti agrari e periti industriali. L'ultima in ordine temporale è quella siglata nella provincia di Latina, dove l'anniversario della nascita del collegio dei periti industriali ha rappresentato lo spunto per tessere nuovi legami tra le tre categorie tecniche, a testimonianza del fatto che l'unificazione passaggio indispensabile per creare la casa dei laureati triennali, sia un traguardo condiviso non solo a livello nazionale ma ora anche sul territorio. Nonostante, quindi, la riforma delle professioni sia di nuovo minata dall'incerta tenuta della maggioranza, la base costituita da geometri, periti agrari e periti industriali è in continuo movimento e moltiplica quelle iniziative di aggregazione fino ad un anno fa estremamente lontane. I presidenti dei collegi sparsi in tutto il territorio nazionale, anche quelli più diffidenti verso l'unificazione, si stanno sempre più convincendo della necessità di creare dei Coordinamenti unitari in tutta Italia. È il caso appunto della provincia di Latina dove il dialogo non è stato facile sin dall'inizio e l'occasione della celebrazione dei 50 anni dalla nascita del collegio è stata il pretesto per sancire una definitiva unificazione tra le tre categorie. Un passaggio analogo è avvenuto un anno fa in Veneto quando un dibattito sulla riforma degli istituti tecnici è stato il pretesto per sancire l'unione con i geometri e i periti agrari della provincia di Belluno e non solo. Avanza spedito senza ostacoli il Cogepapi nella regione Campania dove i presidenti dei singoli collegi vanno nella direzione di unire le cinque province e creare un coordinamento regionale ad hoc. L'aggregazione è ancora più allargata a Prato dove i periti industriali dopo aver stretto l'alleanza con i geometri e i periti agrari hanno anche deciso di aderire al progetto comune della Casa delle professioni che riunisce otto categorie completamente differenti. A Rimini, Bologna, Reggio Emilia i professionisti dell'area tecnica fanno formazione e incontri pubblici, tutto rigorosamente insieme e nella consulta delle professioni tecniche non serve più andare in tre, basta un solo rappresentante. Insomma quello che è certo è che i periti industriali non solo non sembrano più spaventati dalla prospettiva di unificazione ma si dimostrano consapevoli che laurea triennale e competenze da chiarire stanno ridisegnando il proprio futuro e soprattutto il futuro dei professionisti che verranno dopo. Coerentemente con questa strategia ora il prossimo passo non potrà essere che di andare verso un confronto diretto e un dialogo con i laureati triennali.
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