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Casse verso il rinnovo del contratto dei dipendenti

del 12/11/2010
di: La Redazione
Casse verso il rinnovo del contratto dei dipendenti
Riprende il confronto fra le parti sociali per il rinnovo del contratto collettivo dei dipendenti delle casse di previdenza (oltre 1.500), scaduto da quasi due anni. Le trattative fra gli enti e le organizzazioni sindacali dei lavoratori si erano, infatti, interrotte a maggio con il decreto legge 78/2010, prima, e con la successiva legge di conversione dello stesso dl, dopo. Dato che il nuovo articolo 9 della legge 122/2010 ha previsto il blocco del rinnovo del Ccnl per le pubbliche amministrazioni. Misura che ha interessato anche gli istituti previdenziali dei professionisti in quanto inseriti nell'elenco Istat (impugnato per la seconda volta dall'Adepp davanti al Tribunale amministrativo) degli enti che partecipano al bilancio dello stato. Il ministero dell'economia, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, ha già firmato la circolare che stralcia gli enti previdenziali privati dalla Manovra. E, in attesa dell'ormai prossima ufficializzazione della nota interpretativa, l'Adepp ha già predisposto tutto per la ripresa del confronto. La notizia arriva all'indomani della firma dei due ministri Giulio Tremonti (economia) e Maurizio Sacconi (Lavoro) del decreto interministeriali sulla gestione del patrimonio immobiliare previsti dall'articolo 8, comma 15-bis, della legge 122. A poche ore dall'ultima assemblea dei presidenti delle Casse, ItaliaOggi ha intervistato il presidente dell'Adepp Andrea Camporese.

Domanda. Presidente, qual è il giudizio sul decreto che alleggerisce i controlli sulla gestione dei patrimoni?

Risposta. Ferma restando la contrarietà rispetto alla norma per l'ingiusto restringimento dell'autonomia delle Casse, l'assemblea di ieri ha guardato con interesse al decreto ravvisandone dei positivi aspetti applicativi, in particolare sul silenzio-assenso e su una verifica più generale delle masse investite in ambito immobiliare e non sui singoli investimenti. I presidenti hanno anche deciso di insediare un commissione tecnica che approfondisca gli aspetti tecnici al fine di una applicazione coerente e uniforme del dettato del decreto.

D. Si stava comunque meglio senza controlli, vista la vostra natura privata. Insomma, l'elenco Istat continua a darvi problemi. Come se ne esce?

R. È stato depositato da pochi giorni il ricorso affidato al professore Luciani contro l'inserimento delle Casse private nell'elenco Istat 2010. L'Adepp è firmataria del ricorso in rappresentanza di tutte le Casse aderenti, in analogia con il ricorso precedentemente presentato che ha visto la vittoria davanti al Tar e la sospensiva del Consiglio di stato. Detto questo, il tema della nostra presenza all'interno dell'elenco rimane in campo. Stiamo cercando una soluzione attraverso tutte le vie percorribili, compresa quella in sede di Comunità europea, dalla quale dipende l'individuazione degli enti che contribuiscono al saldo del bilancio pubblico. Lo stesso ministro Tremonti ha dichiarato pubblicamente la disponibilità ad approfondire il tema in uno specifico tavolo.

D. Sembra che il ministero dell'economia abbia stralciato il comparto della previdenza privata dal blocco del rinnovo del Ccnl dei dipendenti. Come vi state organizzando?

R. L'Adepp ha deciso di incontrare le organizzazioni sindacali per studiare la situazione complessiva, in attesa del parere dei ministeri vigilanti sulla estraneità all'art. 9 della legge. Allo stesso tempo ha insediato una delegazione che ha il compito di incontrare i sindacati e di preparare un piattaforma normativa che veda una ridefinizione in termini privatistici dell'impianto contrattuale.

D. Che fine hanno fatto i tavoli tecnici per rendere più efficienti gli investimenti e le gestioni delle casse? E quello sulla questione degli over 65?

R. Nei giorni scorsi c'è stato un confronto, in particolare con il segretario generale del ministero del lavoro, Francesco Verbaro, importante e fattivo. Oltre alla garanzia sui tempi e le modalità di approvazione delle delibere delle Casse sottoposte ad autorizzazione, ci è stato garantito un impegno forte per la soluzione della problematica delle cartelle esattoriali emesse nei confronti di ultra 65enni che esercitano la libera professione. Per quanto riguarda il tema degli investimenti, c'è già un accordo per l'insediamento di un tavolo specifico.

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