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Inarcassa, gestione positiva

del 12/11/2010
di: di Antonio G. Paladino
Inarcassa, gestione positiva
Per la Cassa nazionale di previdenza e assistenza per gli ingegneri e architetti liberi professionisti (Inarcassa) il 2009 è stato un anno soddisfacente. Tutti i risultati, economici e patrimoniali dell'attività, sono infatti di segno positivo. Su tutti, l'avanzo economico, che ha registrato un incremento di oltre 500 milioni rispetto all'esercizio 2008 e le redditività della gestione immobiliare e mobiliare. Queste alcune delle considerazioni che è possibile trarre dalla lettura della deliberazione n. 79/2010, con cui la sezione centrale di controllo sugli enti della Corte dei conti ha relazionato sulla gestione 2009 dell'ente guidato da Paola Muratorio.

Per i giudici contabili, nel 2009 l'avanzo economico ha raggiunto l'ammontare di 634,4 milioni, con un incremento di 508,1 milioni rispetto all'esercizio precedente. Un andamento dovuto principalmente dovuto al superamento della situazione di turbolenza dei mercati finanziari internazionali. Con riferimento alla gestione caratteristica, la Corte ha evidenziato che il rapporto tra iscritti e pensionati mostra un lieve calo, passando dal valore di 10,9 del 2008 a 10,1. Ne risulta comunque una situazione di equilibrio finanziario, anche se nel 2009, così come nel precedente esercizio, si è registrata una lieve diminuzione dell'indice di copertura (da 2,50 a 2,32) e una contrazione del saldo tra contributi e prestazioni. Ma in generale, ammette la Corte, i principali indicatori di equilibrio finanziario «presentano quasi tutti valori accettabili e riflettono i loro andamenti positivi sui valori dell'aliquota contributiva di equilibrio e dell'aliquota contributiva effettiva». La redditività lorda della gestione immobiliare mostra un andamento in ripresa rispetto al precedente esercizio, essendo passata dal 4,69% del 2008 al 4,74% del 2009, a causa della sostanziale stabilità dei proventi da locazione in rapporto a un andamento lievemente decrescente del valore netto degli immobili. La redditività del patrimonio mobiliare torna a registrare valori positivi e con risultati «di gran lunga superiori rispetto a quelli ottenuti negli esercizi precedenti al 2008». Pertanto, la Corte suggerisce all'ente l'opportunità di proseguire nell'attività di monitoraggio degli investimenti mobiliari, selezionando strumenti finanziari in grado di ridurre al massimo i rischi.

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