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Le verifiche fiscali con il rating

del 12/11/2010
di: Pagina a cura di Cristina Bartelli
Le verifiche fiscali con il rating
Accertamenti fiscali in alta definizione. La direzione intrapresa dall'Agenzia delle entrate guidata da Attilio Befera punta dritto sempre di più alla predisposizione del rating di rischio evasione. Non solo nella campagna degli accertamenti, ma ora arriva anche per la selezione dei controlli formali delle dichiarazioni. E non solo. Nel maxiemendamento al disegno di legge della stabilità economica presentato mercoledì sera dal governo alla commissione bilancio della Camera sono previsti un allargamento e un potenziamento per gli accertamenti parziali degli inneschi delle verifiche. Le verifiche non scatteranno più solo da accessi, ispezioni e verifiche ma gli 007 del fisco potranno utilizzare la banca dati sulla base di più indici di allarme, non muovendosi dalla scrivania ma utilizzando i documenti nel pc. Accanto alla anagrafe tributaria anche i questionari potranno diventare indici di allarme. E questo libererà risorse per aumentare la voce e portare a 30 mila accertamenti parziali in più.

Rating evasione per i controlli formali. Sotto la lente del fisco non ci saranno più invii massivi per le dichiarazioni formali, l'accertamento da 36-ter. Ma anche in questo campo arriva un'analisi di rischio a monte, che consentirà di concentrare l'attività di verifica verso situazione di maggior rischio di evasione. È il caso di situazioni come oneri detraibili e deducibili. La relazione di accompagnamento alla manovra è chiara: «le modifiche introdotte sono finalizzate a meglio coniugare la deterrenza dell'azione di contrasto dell'evasione con quella di recupero di evasione pregressa». Il meccanismo individuato e su cui si concentrerà l'attenzione dell'amministrazione è l'utilizzo in dichiarazione di oneri detraibili e deducibili non spettanti, così come spese e altre componenti negativi deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo.

Accertamenti parziali, ambito allargato. Il maxiemendamento interviene anche sui confini dell'accertamento parziale. Con un tratto di penna si cancella l'espressione contenuta nell'articolo 41-bis del dpr 600/1973 sulle fonti di innesco da parte degli uffici dell'Agenzia delle entrate per quello che riguarda gli accertamenti parziali. Il testo originario prevedeva il via sulla base di accessi, ispezioni e verifiche nonché da una serie di segnalazioni da parte di diversi organi. La nuova versione invece prevede che si posa partire sulla base delle attività istruttorie quelle, più precisamente contenute nell'articolo 32 numeri da uno a quattro. In particolare le nuove fonti di innesco sono gli inviti a comparire, inviti a esibire atti e documenti, i questionari e le richieste di informazioni ad enti e autorità. Questionari dunque sempre più centrali nell'azione del fisco di contrasto all'evasione. Dalla stretta e dalle modifiche sull'accertamento parziale, il governo conta di ricavare circa 120 milioni di euro. In particolare dal potenziamento di questa metodologia di verifica si punta a selezionare posizioni da sottoporre al controllo con modalità istruttorie veloci. E la relazione pone l'accento proprio sull'utilizzo dei questionari e degli inviti a presentare la documentazione. L'operazione si legge nella relazione da un lato provoca una contrazione di circa 10 mila accertamenti ordinari di iniziativa sui circa 176 mila annui (dato 2009) dall'atro libera risorse per l'emissione di nuovi 30 mila accertamenti parziali. E il fisco punta a ottenere una percentuale di definizione pari al 55%, cinque punti percentuali in più rispetto a quella riscontrata per gli accertamenti ordinari pari al 50%.

Nuovo oggetto sociale per Sose. Il federalismo entra nell'oggetto sociale di Sose, la società per gli studi di settore. Il comma 29 che ieri ha superato il test di ammissibilità della commissione bilancio, dopo essere stato uno di quei temi in bilico, prevede un finanziamento di 5 mln di euro per ciascuno degli anni 2011, 2012 e 2013 a favore della Sose, società per gli studi di settore. Inoltre il comma precisa che sose predispone le metodologie e elabora i dati per la definizione dei fabbisogni e costi standard delle funzioni e dei servizi resi nei settori delle regioni e degli enti locali, esclusa la sanità. Sempre l'emendamento riconosce a Sose la possibilità di realizzare prodotti e servizi per la gestione aziendale da mettere a disposizione delle imprese.

Detrazioni per i non residenti. È prorogato al 2011 la possibilità di avvalersi delle detrazioni dei carichi familiari. A patto che sia comprovato il possesso dei requisiti dei familiari a carico.

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