Consulenza o Preventivo Gratuito

Autorità indipendenti, il personale va all'Inpdap

del 11/11/2010
di: di Gigi Leonardi
Autorità indipendenti, il personale va all'Inpdap
I dipendenti di Isvap, Consob, Autorità garante della concorrenza e del mercato, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Garante per la protezione dei dati personali, Autorità per l'energia elettrica e il gas ecc., data la natura pubblica dell'ente, devono essere iscritti all'Inpdap. A precisarlo è la circolare Inps n. 143/2010.

Di cosa parliamo. Le amministrazioni indipendenti sono organismi istituiti dalla legge con finalità di tutela di interessi pubblici di particolare rilevanza e ritenuti meritevoli di riconoscimento costituzionale. Esse non svolgono attività di amministrazione attiva diretta, né attività di controllo, ma, sostanzialmente, funzioni di indirizzo, regolamentazione e tutela di interessi pubblici caratterizzati da particolare rilevanza e delicatezza. Le diverse leggi istitutive delle amministrazioni indipendenti prevedono, in aggiunta ai poteri attribuiti per l'esercizio della funzione tutoria (poteri ispettivi e d'indagine, di sollecitazione, sanzionatori ecc.) anche autonomia organizzativa e di organico nonché autonomia contabile.

Obbligo assicurativo. L'art. 1 del dlgs n. 165/2001, che contiene l'elenco dei soggetti pubblici destinatari delle disposizioni normative in materia di pubblico impiego, cita solo l'Aran e le agenzie indicate nel dlgs n. 300/1999. Per cui, si è posto il problema di determinare quale sia l'ente assicuratore per il personale delle autorità indipendenti, pur non essendone in dubbio l'inserimento nel settore pubblico. Ciò in quanto, nelle more dei necessari chiarimenti, alcune amministrazioni hanno iscritto il proprio personale presso l'Inps. Sulla questione si è espresso il Consiglio di stato, affermando (parere n. 260/1999) che nella formulazione dell'art. 1, comma 2, del dlgs n. 29/1993 sono ricomprese, tra le amministrazioni pubbliche, anche le amministrazioni dello stato a ordinamento autonomo, tra le quali non sembra esservi ragione per escludere le Autorità indipendenti. Sempre il Consiglio di stato (parere n. 4489/2005, che riguardava specificatamente l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), ha poi definitivamente chiarito che le autorità indipendenti, in qualità di amministrazioni pubbliche, sono tenute in ogni caso ad assicurare i propri dipendenti all'Inpdap.

Tipologia di personale. Ai fini dell'individuazione del trattamento previdenziale del personale vanno considerate le diverse modalità di passaggio del personale alle dipendenze degli stessi. Ne consegue che:

- il personale transitato (per esempio a seguito di passaggio diretto) nei ruoli delle amministrazioni indipendenti, proveniente da altre pubbliche amministrazioni e già iscritto all'Inpdap, continua a essere assicurato presso lo stesso Inpdap;

- il personale assunto direttamente dalle amministrazioni indipendenti deve essere assicurato presso l'Inpdap;

- il personale in posizione di comando, collocato fuori ruolo, in aspettativa senza assegni continua a essere assicurato secondo le norme dell'amministrazione di provenienza. In tal caso, infatti, il rapporto di lavoro intrattenuto con l'amministrazione di provenienza non è venuto meno, ma si trova in uno stato di quiescenza; pertanto il regime previdenziale applicabile rimane quello dell'amministrazione (pubblica o privata) di provenienza.

Di conseguenza, conclude la nota, le strutture territoriali non dovranno più ricevere i versamenti contributivi da parte delle autorità indipendenti, fatta eccezione per la sola contribuzione contro la disoccupazione, laddove ne ricorrano i presupposti (connessi alla stabilità di impiego). E la contribuzione pensionistica (Ivs) già versata deve essere trasferita all'Inpdap.

vota