Consulenza o Preventivo Gratuito

Mediazione, i giovani protagonisti

del 10/11/2010
di: di Marco Botrugno Giunta Ungdcec - delegato «Arbitrato e Conciliazione»
Mediazione, i giovani protagonisti
Il possesso di una specifica formazione e uno specifico aggiornamento almeno biennale rappresentano i requisiti qualificanti per poter svolgere la funzione di mediatore nelle controversie civili e commerciali disciplinata dal dlgs. n. 28/2010. È questa la principale novità contenuta nel dm n. 180 in vigore dal 5 novembre scorso.

Finalmente è stata eliminata la possibilità di diventare mediatore semplicemente per l'anzianità di iscrizione all'Albo professionale, per il possesso di titoli accademici o per ruoli istituzionali svolti (docenti universitari e magistrati in quiescenza). Accogliamo con entusiasmo e soddisfazione le novità introdotte dal nuovo Regolamento con cui il Ministero, coerentemente con gli impegni assunti, ha reso più stringenti i requisiti formativi necessari per l'iscrizione al Registro dei mediatori e all'Elenco dei formatori, dando maggiori garanzie di qualità e professionalità perché il successo della Mediazione dipenderà principalmente, se non unicamente, dalla preparazione tecnica e dalla credibilità e professionalità del mediatore che non può prescindere da un serio e specifico percorso formativo e di aggiornamento continuo.

Rileviamo con piacere che il decreto attuativo, in materia di formazione, recepisca le istanze presentate dall'Unione nazionale giovani dottori commercialisti al Ministero della giustizia nel corso dell'audizione del 3 novembre 2009.

Con la pubblicazione del dm n. 180/2010 si completa il quadro normativo che ha introdotto tempestivamente nel nostro ordinamento le prescrizioni imposte dalle norme Ue sulla mediazione. Adesso l'Ungdcec, in perfetta sintonia e sinergia con il Cndcec, auspica che il dlgs. n. 28/2010 trovi attuazione nei tempi e nei modi previsti senza le proroghe e gli stravolgimenti dell'ultima ora invocati da taluni e respinge con fermezza ogni estremo tentativo di far diventare quella del mediatore un'attività riservata in esclusiva a una sola professione a discapito di altre.

Nonostante l'irriducibile resistenza opposta da talune categorie professionali, i Giovani dottori commercialisti, per la loro naturale inclinazione alla soluzione stragiudiziale delle controversie, d'intesa con il proprio Consiglio nazionale, preferiscono evidenziare le potenzialità della Mediazione che rappresenta un'imperdibile opportunità per i professionisti e una grande occasione per lo sviluppo del Paese.

L'Ungdcec che, con visione lungimirante, dedicò al tema della Conciliazione e dei metodi Adr il proprio Congresso nazionale svoltosi a Firenze nel marzo 2008, ha deciso di dedicare a tali argomenti anche il suo prossimo Congresso nazionale che si svolgerà a Matera dal 7 al 9 aprile 2011 e avrà come titolo: MEDIAZIONE: L'ARTE DI UNIRE, CREARE, RISOLVERE e i Giovani dottori commercialisti saranno i suoi artisti principali.

vota