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Le imprese diventano eco-friendly

del 09/11/2010
di: La Redazione
Le imprese diventano eco-friendly
Applicazione rigorosa e più uniforme delle «Best available techniques» (Bat) da parte dei gestori industriali e obbligo per gli Stati membri di promuovere attivamente le tecniche emergenti, favorendo così un circolo virtuoso di costante miglioramento del rendimento ambientale delle industrie. Queste alcune delle previsioni della direttiva sulle emissioni industriali dei grandi impianti di combustione adottata ieri a Bruxelles dal Consiglio dell'Unione europea e che riunisce e aggiorna sette atti normativi vigenti. Riconoscendo che gli oneri amministrativi superflui sono dannosi per l'industria europea e la sua competitività sul mercato mondiale, si prevede inoltre un calo dei costi in misura di 32 milioni di euro l'anno. Infatti, nonostante il notevole calo delle emissioni ottenuto negli ultimi vent'anni, gli impianti a combustibile fossile impiegati nel settore energetico, ha indicato ieri la Commissione dell'Unione europea, costituiscono ancora una delle fonti principali di emissioni di inquinanti atmosferici. La direttiva stabilisce inoltre limiti più severi per le emissioni dei maggiori impianti al fine di garantire che questi applichino le Bat. I vantaggi derivanti dalla riduzione delle emissioni sono quantificabili tra 7 e 28 miliardi di euro l'anno, compreso il calo dei decessi prematuri stimato in 13 mila casi l'anno. I risparmi deriveranno dalle minori ripercussioni dei grandi impianti di combustione sulla salute dei cittadini, tenendo conto dei costi di attuazione a carico dei gestori (ad esempio per l'installazione degli impianti di abbattimento). Viene garantito che gli impianti riducano in maniera considerevole le emissioni dannose assicurando la flessibilità necessaria per garantire la sicurezza della fornitura di energia a breve e lungo termine. La direttiva entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, prevista entro la fine del 2010. Gli stati membri avranno poi due anni di tempo per recepire la direttiva nella legislazione nazionale e dare inizio all'attuazione.

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